U. Eco - Il pendolo di Foucault
05 agosto 2009
Un libro enorme: più di 500 pagine con caratteri abbastanza piccoli. Ci voleva una buona dose di buona volontà per iniziare, ma uno che ha letto Il Signore degli Anelli e It non si spaventa di fronte a nulla. Devo dire però che non so fino a che punto ne sia valsa la pena. La scrittura è gradevole, altrimenti tutte quelle pagine sarebbero finite alla polvere già da tempo, ma il libro poteva essere scritto meglio. Innanzitutto è troppo lungo senza un motivo valido: tante, troppe pagine inutili con il difetto di appesantire il racconto oltre il lecito; troppi termini colti, anche ebraici, che non conosce nessuno (non ditemi che avete letto la Torah in ebraico) e che danno una sensazione di inadeguatezza alla lettura (e invece stanno li solo come condimento); e infine il difetto più odioso: i troppi appellativi. Non si possono dare più di mezza pagina di appellativi ad una sola cosa, è normale che il lettore salti il pezzo di libro in tronco. Magari non lo fa la prima volta, ma quando lo scrittore si ripete più volte io decido di andare oltre, altrimenti poso il libro e ne prendo un altro. Comunque la trama è interessante, il discorso dei templari, Graal ecc. è accattivante anche se forse troppo confuso per i troppi nomi ma, lo ripeto, il libro poteva indubbiamente essere scritto meglio, da Eco stesso, ma con differenti scelte stilistiche e di prolissità. Infine, voto:5
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 11:32,
,
La frase che secondo un test più mi si addice
18 luglio 2009
"Non ho mai visto città che non desiderasse la rovina della città vicina, nè famiglia che non volesse lo sterminio di qualche altra famiglia. Ovunque i deboli odiano i potenti davanti ai quali strisciano, e i potenti li trattano come greggi di cui si vende la lana e le carni."
Voltaire, Candido
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 10:25,
,
Georges Simenon - Il porto delle nebbie
30 aprile 2009
E' il primo "Maigret" che leggo e devo dire che non sono rimasto deluso, anzi. La partenza è sparata; il lettore fin dalle prime righe è introdotto dentro il caso senza giri di parole o perdite di tempo con chissacosa: un uomo viene ritrovato privo di memoria e parola al centro di Parigi con la testa ricucita da poco. Chi è, da dove viene e perchè ha la testa ricucita non si sa e tocca a Maigret scoprirlo che deve essere davvero bravo per sbrogliare una matassa tanto inturciuniata (ingarbugliata) come è quella di questo racconto. Se lo leggete, infatti, toglietevi dalla testa di scoprire in anticipo l'assassino perchè non è possibile, a meno che non abbiate abbastanza culo da dire subito che l'assassino è il maggiordomo (ovviamente questo personaggio non esite, ma paura eh?).
Per concludere, se volete passare un po' di tempo in compagnia di Maigret sforzandovi inutilmente di scoprire l'assassino prima di lui leggere questo libro non è una cattiva idea. Voto 7
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 10:19,
,
Hermann Hesse - Narciso e Boccadoro
22 aprile 2009

Non è un libro per tutti i palati e chi conosce Hesse lo sa. Infatti all'inizio ho faticato un poco ad abituarmi al linguaggio usato dall'autore, ma una volta fatto, il libro scorre bene ed è davvero piacevole.
La storia narra dell'amicizia di due animi contrapposti, Narciso e Boccadoro, che, conosciutisi in un convento durante la loro giovinezza, arricchiranno l'uno l'essere dell'altro. Narciso è lo spirito, il logos, l'ascesa, la vita contemplativa di un convento; Boccadoro invece è la natura, l'eros, l'arte, il vagabondaggio. Infatti è tutto tra questa contrapposozione che gioca il libro lasciando trapelare alla fine una supposta minima superiorità di Boccadoro su Narciso. O meglio, della vita di Boccadoro su quella di Narciso. Io sono convinto che i due sono opposti conciliabili e che anzi per vivere davvero bene è necessario il completamento dell'uno con il suo opposto. O mi sbaglio?
Comunque il libro è bello e interessante. Voto: 7,5
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 09:41,
,
Georges Simenon - L'orologiaio di Everton
04 aprile 2009
Nella disperazione, non trovando cosa leggere, trovandolo a casa tra gli altri, ho scelto questo libro. E' grazioso ma decisamente niente di entusiasmante. La storia racconta di un padre che, dopo essere stato abbandonato dalla moglie, cresce da solo un figlio finchè il ragazzo, di ormai 16 anni, scappa di casa con la fidanzata e tra le altre cose commette un omicidio. La storia è il pretesto wepr presentare il rapporto tra padre e figlio, uguali anche se molto distanti.
In conclusione si può affermare che il libro si fa leggere senza alcuna difficoltà, non so però se si farà ricordare allo stesso modo. Voto: 6.
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 10:45,
,
Josè Saramago - Il Vangelo secondo Gesù Cristo
27 marzo 2009
Un libro davvero molto bello, diverso da come me lo aspettavo ma sicuramente valeva la pena di leggerlo. Si parlava nel retro della copertina di un "Vangelo terribilmente umano" che porta Gesù a "dimensione umana": questo è vero ma mi aspettavo una sorta di rivisitazione della storia narrata nei vangeli da questo punto di vista più "umano", nulla più. Invece il libro racconta una storia che prende fortemente spunto dai Vangeli ma che non segue precisamente, anzi vi si distacca parecchio in vari punti.Diciamo che si può pensare il libro come una sorta di scusa che ha utilizzato Saramago per presentare il suo punto di vista non sulla vicenda ma sulla religione Cattolica e in parte anche sulla Chiesa. L'unica cosa che mi è piaciuta poco o nulla nel libro è come è stata presentata la figura di Dio. Io sono ateo, quindi non è che mi interessi dal punto di vista religioso, ma per come intendo io la figura di un Dio non può essere una figura così umana, con troppi difetti propri degli uomini quasi senza pregi, così poco autoritario e "divino" da farlo diventare falso. Chi ha letto il libro potrebbe obiettare che la figura di Dio è funzionale a ciò che Saramago vuole dire: se Dio esistesse, sarebbe questo, troppo falso per essere vero. Viene utilizzato questo espediente per mostrare come Dio, o almeno ciò che intende oggi per Dio, non esiste, non può esistere visto la storia come si è evoluta. Capisco l'espediente ma nonostante questo la figura presentata mi ha lasciato perplesso; è come se mancasse il dovuto rispetto verso l'idea di Dio che, almeno nella storia, esiste sicuramente.
Per il resto un gran bel libro, di quelli che piacciono a me, che fanno riflettere e che ti lasciano qualcosa senza scivolare come se niente fosse. Voto: 8,5
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 14:28,
,
Il pensiero
15 marzo 2009
Diciamo adesso, a onor di verità, che i suoi pensieri non furono così chiari, in fin dei conti il pensiero, lo hanno già detto altri, o forse anch'io, è come un grosso gomitolo di filo arrotolato su se stesso, lento in alcuni punti, in altri stretto fino alla soffocazione e allo strangolamento, è qui, dentro la testa, ma è impossibile conoscerne tutta l'estensione, bisognerebbe srotolarlo, tenderlo e infine misurarlo, ma questo, per quanto lo si tenti, o si finga di tentarlo, non si può fare da solo, senza aiuto, dev'esserci qualcuno che un giorno venga a dirti dove tagliare il cordone che lega l'uomo al suo ombelico, dove legare il pensiero alla sua causa.Da Il Vangelo Secondo Gesù, José Saramago
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 12:25,
,
N. Ammaniti - Come Dio Comanda
21 gennaio 2009
Dopo il film il libro, nel giro di poco tempo. Non so se sia stata la scelta giusta ma sicuramente aver visto l'opera di Salvatores avrà condizionato il mio giudizio sul libro. Innanzitutto ho notato che, a parte alcune sottostorie e personaggi totalmente troncati, il film è fedelissimo al romanzo come raramente mi era capitato di vedere. Addirittura spesso le stesse identiche parole pronunciate dai personaggi nel libro le avevo già sentite al cinema. Forse il fatto di aver già provato a distanza di breve tempo le stesse sensazioni di fronte a questa storia mi ha fatto apprezzare meno il libro; oppure semplicemente vale piu' il film del libro. Non saprei dirlo per certo però ho capito che Ammaniti, anche se ha la grande capacità di rendere leggeri anche i temi piu' pesanti non per questo sminuendoli, non mi piace particolarmente tanto. Scrive molto bene, ma è questa sua leggerezza che mi lascia perplesso: a me piaccioni libri un po' piu' pesanti, piu' ragionati, che perdi settimane per finire anche se ti piacciono, perchè per me sono quelli che ti fanno piu' ragionare, appassionare, immedesimare, ecc. Comunque il libro è bello e posso dire tranquillamente che non ho sprecato il mio tempo con un libro schifoso, anche se, col senno di poi, posso dire che forse avrei dovuto aspettare un altro po' per cimentarmi in questa lettura. Voto: 7
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 14:39,
,
Roberto Saviano - Gomorra
13 gennaio 2009
Il libro non è un qualcosa che si può definire bello. Interessantissimo secondo me sarebbe il termine ideale per definirlo: ti apre gli occhi, ti fa conoscere cose che mai avresti creduto possibili o neanche immaginabili. Da siciliano, parlando con mio cugino, quasi fa sentire fortunati: "la mafia non arriva a tanto". E' davvero sconvolgente ciò che accade e che viene descritto da Saviano; non pensavo potessero esistere schiavi di denaro, potere e successo così avidi da superare i personaggi di qualsiasi film abbia mai tentato di emulare il mondo mafioso in generale. Sicuramente un libro da leggere perchè sono scritte cose che si devono sapere.
Per quanto riguarda il libro in se, temevo fosse un pesante saggio. Saviano invece è stato bravo a rendere il tutto quasi un romanzo biografico che alleggerisce la narrazione di molto. Voto non ne do perchè questo libro esula da tutte le considerazioni che ho sempre fatto per dare voti agli altri libri che ho letto. Comunque lo consiglio, anche se penso che ormai pochi non l'abbiano ancora letto.
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 10:19,
,
J. Saramago - Cecità
04 dicembre 2008
Prima di comprare Le intermittenze della morte, quando cercavo qualche commento sul libro, ho letto spesso: "Bello ma non come Cecità". Mi sono ripromesso allora che avrei dovuto leggere anche Cecità e devo dire che non me ne sono pentito. Nonostante le molte somiglianze tra i due libri di Saramago c'è tanta differenza. Tutti e due partono da un qualcosa di assolutamente anormale, fantascientifico, catastrofico, che colpisce tutti gli abitanti di un non meglio specificato Paese. Ma mentre Le intermittenze ecc. è molto distaccato dalle vicende, le racconta molto dall'alto, molto somariamente; in Cecità si vive pienamente la storia molto vicini ad essa tramite quel gruppetto di ciechi di cui si seguiranno le vicende. Poi, e lo si vede anche dal tipo di scrittura, molto più ironico nel primo che nel secondo dove lo scenario apocalittico lascia ben poco spazio all'ironia.
In breve la storia parla di un intero Paese dove ogni persona si ritrova improvvisamente cieca, di una cecità bianca. Potreste essere i più inguaribili ottimisti e diffecilmente riuscireste ad immaginare lo scenario catastrofico presentato da Saramago. Da leggere, non assolutamente ma quasi, nostante alcune parti pesantucce. Voto: 8-
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 14:05,
,
N. Ammaniti - Io non ho paura
21 novembre 2008
E' vero, in questo periodo mi sto divorando i libri come se fossero acqua da bere. E' che sono stato fortunato a trovare libri che mi sono piaciuti veramente, che non risuscivo a lasciare abbandonati più di uno/due giorni nello zaino. Quest'ultimo, come i due precedenti, è avvincente, veramente bello, ma lascia la sensazione che gli manchi qualcosina. Probabilmente ciò è causato dalla sua brevità, o magari dal fatto che l'ho letto troppo velocemente, o magari dal fatto che qualcosina, un filino in più, l'autore sarebbe stato sicuramente capace di fare (magari un'analisi psicologica un attimino più approfondita dei personaggi o magari solo del protagonista). Comunque questa piccola critica non intacca il piacere che ho provato nel leggerlo, sostenuto dal fatto che nonostante abbia provato a vedere il film più volte non ero mai arrivato a vederlo finire. La trama penso sia inutile raccontarla. Voto: 8-
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 09:33,
,
P. Giordano - La solitudine dei numeri primi
16 novembre 2008
I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo più in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella saquenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come delle perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci. Il secondo pensiero lo sfiorava sopratutto di sera, nell'intreccio caotico di immagini che precede il sonno, quando la mente è troppo debole per raccontarsi delle bugie.
In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perchè fra loro c'è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l'11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. Se si ha la pasienza di andare avanti e contare, si scopre che queste coppie via via si diradano. Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solo di cifre e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli. Poi, proprio quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatte in altri due gemelli, avvinghiati stretti l'uno all'altro. Tra i matematici è convinzione comune che per quanto si possa andare avanti, ve ne saranno sempre altri due, anche se nessuno può dire dove, finchè non li scopre.
Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per toccarsi davvero. A lei non l'aveva mai detto. Quando immaginava di dirle queste cose, il sottile strato di sudore sulle mani evaporava del tutto e per dieci minuti buoni non era più in grado di toccare nessun oggetto.
Mi sono divorato questo libro in veramente pochissimo tempo, spinto com'ero dalla curiosità di sapere come sarebbe andata a finire la storia di questi due ragazzi che mi avevano davvero colpito. Il libro è veramente ben scritto e racconta molto bene le vite di due personaggi così simili a noi da potersi identificare in loro, ma così diversi da non capire spesso e volentieri il perchè delle loro azioni e scelte. Questo senso di vicinanza/lontananza mi ha fatto affezionare a questi personaggi come avevo fatto con pochi finora tanto che mi arrabbio ancora con loro per certe decisioni incomprensibili, per la loro mancanza di forza in certe situazioni, perchè purtroppo io non potevo aiutarli. Sicuramente entrambi avrebbero avuto bisogno di aiuto, magari se lo sarebbero potuto dare a vicenda ma la loro vicinanza/lontananza, come per i numeri primi gemelli, glielo ha impedito. Peccato, mi è dispiaciuto; comunque sarà per un'altra storia. Voto: 8,5
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 10:31,
,
J. Saramago - Le intermittenze della morte
14 novembre 2008
Veramente un bel libro, da divorare in poco tempo. Un libro che con il suo stile ironico e leggero, con la sua poesia e con l'originalità della trama non può non appassionare. La storia narra di un Paese non meglio precisato dove ad un certo punto la morte smette di compiere il suo dovere lasciando gli abitanti del luogo con la piacevole sensazione di essere immortali. Con il passare del tempo però ci si accorgerò che non sono tutte rose e fiori finchè la morte deciderà di fare un'ulteriore mossa inaspettata. Voto: 8,5Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 10:37,
,
K. Hosseini - Mille splendidi soli
02 ottobre 2008
Bellissimo. Era da un po' che non leggevo un libro così bello e appassionante, emozionante al punto da farmi piangere per davvero e tanto (non ricordo che un libro mi abbia mai fatto questo effetto).La trama tratta la vita di due donne che vivono a Kabul fin dalla loro infanzia. Più che vita si tratta di un portarsi avanti tra le sofferenze della guerra, dei lutti, dei pestaggi domestici, della solitudine, delle privazioni. Una condizione comune però alla maggioranza delle donne dell'Afghanistan martoriato dalle continue guerre che si sono via via succedute e che non hanno fatto altro che peggiorare le condizioni di vita della gente di un Paese povero già di suo. Infatti, la storia delle due donne va di pari passo con quella dell'Afghanistan; un modo per denunciare al mondo le condizioni inumane nelle quali vivono le donne-schiave di quel paese, ma anche la povertà nella quale è stata ridotta nel tempo la popolazione afghana.
Detto ciò, inutile aggiungere che il libro lo consiglio vivamente. Anche se ad alcuni potrà sembrare un po' troppo triste, la lettura oltre che appassionante potrebbe essere utile per conoscere la storia dell'Afghanistan, e sopratutto delle sue donne. Per concludere, secondo me è un libro utile per crescere. Voto: 9
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 11:51,
,
J.R.R. Tolkien - Racconti incompiuti
11 settembre 2008
Mi aspettavo di meglio. Avevo letto già un altro libro incompiuto (Il Silmarillion) che il figlio di Tolkien aveva rivisto e dato alle stampe ma quello era tutta un'altra cosa. Solamente la prima parte del libro mi è piaciuta nel quale ci sono due racconti abbastanza lunghi e coinvolgenti. Per il resto più che racconti brevi si tratta di appunti che Tolkien padre prendeva e che il figlio ha condito di precisazioni e note superflue, pedanti o spesso irritanti. Forse potevo impiegare meglio il mio tempo; forse cercavo invano di tornare nella terra di mezzo a vivere avventure che non avevo già vissuto e che mi avevano entusiasmato non poco scordandomi però che se Tolkien alcune cose non le ha pubblicate un motivo ci sarà... Il problema è che ora ho a casa Racconti Perduti e volevo comprare Racconti Ritrovati e i Figli di Hurin ma non so se li leggerò mai più vista la delusione. Questo libro ha sfasciato un progetto di lettura e ne subirà le coseguenze (starà a marcire sullo scaffale strocato dalla critica). Voto: 4 generoso
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 14:35,
,
Leonardo Sciascia - Il cavaliere e la morte
31 luglio 2008
Molto probabilmente non è all'altezza di tante opere dell'autore siciliano che mi hanno appassionato ma non si può certo dire che sia un cattivo libro. Difatti ho finito le circa 100 pagine in un lampo, forse però aspettandomi qualcosina in più. La storia è pochissimo sviluppata, probabilmente volutamente, ma ciò causa, oltre alla brevità eccessiva, la sensazione di un libro scritto così alla bellemeglio senza la volontà di scrivere qualcosa di importante. Infatti non è niente di importante, un libro che scordi dopo una settimana ma che ti ha fatto passare due ore piacevoli ma che avrebbero potuto essere migliori. Voto: 5
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 10:21,
,
Carlo Levi - Cristo si è fermato ad Eboli
16 maggio 2008
Non sapendo cosa leggere dopo varie delusioni, quando questo libro impolverato mi è capitato per caso sotto gli occhi ho deciso di provarlo. Non è stata una cattiva scelta perchè alla fine mi è piaciuto particolarmente. La storia del giovane spedito in "esilio" in un paesino arroccato e dimenticato dal mondo della Basilicata coinvolge. Questa storia è comunque il pretesto epr presentare all'Italia "della città" il mondo contadino; un altro modo per presentare la questione meridionale che nel periodo fascista era trascurato ma pur sempre presente. Ed è proprio in seguito al contatto diretto che lo scrittore ha con la popolazione di Gagliano che lo spingono ad interessarsi alla questione dell'arretratezza profonda del meridione rispetto al settentrione. Così, tra le vicende delle giornate abbastanza monotone del suo soggiorno in Basilicata il lettore ci presenta il suo punto di vista ed un abbozzo di proposta per la soluzione del problema (uno stato federale). Il libro è ben scritto e trasmette benissimo la calma e la tranquillità proprie della vita del confinato senza però essere noioso o scontato, e non era una cosa facile. Inoltre incuriosisce molto la cultura Lucana che viene presentata piena di magia e superstizione. Nel complesso do un bell'8
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 11:39,
,
Andrea Camilleri - La paura di Montalbano
05 maggio 2008

Probabilmente è uno dei libri meno riusciti di Camilleri, non perchè scritto male ma perchè mettere assieme 3 racconti brevi e 3 racconti lunghi non da alle vicende di Montalbano il tempo e l'attenzione che meritano. Io i libri di Camilleri me li divoro tanto che non passano mai troppo tempo tra le mie mani, ma appunto per questo le storie devono avere una durata bastevole ad affezionarsi alla storia. Senza un minimo di prolissità, la storia, qual'essa sia, scivola via senza lasciare niente. Nel complesso comunque le storie sono carine e scritte bene. Siccome stasera mi sento generoso do un 6,5, tanto per non buttare a terra la media di Camilleri.
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 22:12,
,
Orhan Pamuk - Il libro nero
12 aprile 2008
Ormai ho finito di leggere il libro un po' di giorni fa ma non posso scordare la particolare sensazione che mi ha lasciato: non so se è mai capitato anche a voi, appena finito di leggere un bel libro, di provare una forte sensazione che vi spinge a provare a scrivere qualcosa. Dite: "Ho letto un libro bellissimo, voglio riuscire anche io a scrivere così bene una storia magari altrettanto bella". Ovviamente non sono andato oltre il progettare una storiella per sommi capi e i personaggi. In questo momento non sono assolutamente in grado di scrivere qualcosa di decente e inoltre me ne mancherebbe il tempo. Spero di poter rovesciare un giorno questa convinzione.
Tornando al libro: avrete capito che mi è piaciuto, ma nel suo complesso ha anche qualche pecca dovuta all'eccessiva attenzione prestata a temi magari non essenziali ma pesanti da leggere e a volte neanche particolarmente interessanti. Diciamo che qualcosa si poteva trascurare. La storia parla di un uomo che un giorno torna a casa e scopre che sua moglie se ne è andata via di casa lasciandogli uno scarno biglietto. Naturalmente non se ne è andata con l'amante, ma con il fratellastro, un famoso rubricista turco, un tipo un po' particolare che attraversa un periodo un po' particolare. Tutto il libro si concentra sulla ricerca che quest'uomo fa della moglie e del giornalista per le strade di Istambul.
Io l'ho letto anche per cambiare il tipo di lettura che in questi ultimi tempi mi ero concesso; leggere qualcosa che provenisse anche dal mondo orientale mi intrigava e devo dire che non sono rimasto deluso. Voto: 8
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 12:44,
,
Gabriel Garcia Marquez - L'amore ai tempi del colera
16 gennaio 2008
L'ho iniziato a leggere perchè Cent'anni di solitudine mi aveva entusiasmato e, in mancanza di una valida alternativa, sono tornato subito a leggere qualcosa di Marquez. Come al solito, un libro scritto veramente benissimo; Marquez può scrivere anche di stronzate ma lo fa come forse nessun altro al mondo. Il libro tratta un argomento per tornare sempre dopo ad approfondirlo, a spiegarlo meglio, a farlo vivere da ancora più vicino. Infatti il libro si apre con quella che potrebbe benissimo sembrare la fine di una bellissima storia d'amore: la morte del marito della bella, ma ormai anziana, Fermina Daza. Subito dopo il funerale però accade un fatto inconsueto: un uomo a noi sconosciuto dichiara nuovamente il suo amore per la neovedova. Ma subito viene in nostro aiuto Marquez per chiarirci la situazione che naturalmente appare almeno strana e inconsueta: l'uomo, Florentino Ariza, è colui che, in silenzio, ha amato l'ormai anziana donna per tutta la vita e che finalmente, con la morte dell'uomo che tanto dolore gli aveva procurato, vuole fare il "passo decisivo". Il libro parla di quest'uomo che in cuor suo non ha mai smesso di amare la donna della quale si innamorò quando i due erano ancora raggazzi.
Nel complesso non nego che mi aspettavo qualcosina di più, ma in fondo il libro è stato piacevole dò un 7- .
Etichette: Libri
posted by Ajeje87 @ 21:56,
,



