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sulla scia dell'opera leopardiana, tratterò tutto ciò che mi passerà per la testa:politica, musica, cinema,ecc. tutto in completa libertà



J. Saramago - Cecità

Prima di comprare Le intermittenze della morte, quando cercavo qualche commento sul libro, ho letto spesso: "Bello ma non come Cecità". Mi sono ripromesso allora che avrei dovuto leggere anche Cecità e devo dire che non me ne sono pentito. Nonostante le molte somiglianze tra i due libri di Saramago c'è tanta differenza. Tutti e due partono da un qualcosa di assolutamente anormale, fantascientifico, catastrofico, che colpisce tutti gli abitanti di un non meglio specificato Paese. Ma mentre Le intermittenze ecc. è molto distaccato dalle vicende, le racconta molto dall'alto, molto somariamente; in Cecità si vive pienamente la storia molto vicini ad essa tramite quel gruppetto di ciechi di cui si seguiranno le vicende. Poi, e lo si vede anche dal tipo di scrittura, molto più ironico nel primo che nel secondo dove lo scenario apocalittico lascia ben poco spazio all'ironia.
In breve la storia parla di un intero Paese dove ogni persona si ritrova improvvisamente cieca, di una cecità bianca. Potreste essere i più inguaribili ottimisti e diffecilmente riuscireste ad immaginare lo scenario catastrofico presentato da Saramago. Da leggere, non assolutamente ma quasi, nostante alcune parti pesantucce. Voto: 8-

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posted by Ajeje87 @ 14:05,

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