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sulla scia dell'opera leopardiana, tratterò tutto ciò che mi passerà per la testa:politica, musica, cinema,ecc. tutto in completa libertà



Chi finanzierà l'università?

Tra le varie schifezze che ultimamente hanno fatto Tremonti e la Gelmini c'è la possibilità per le università di diventare fondazioni private, un po' sul modello anglosassone. In linea di massima il concetto che un privato investa nell'università non è sbagliata, anzi da incentivare visto anche che da noi le aziende così virtuose scarseggiano. Però chi guarda agli Usa, per esempio, scorda che nelle università dove, sì troviamo l'eccellenza, questa si paga con rette di 20.000 - 40.000 $ (ci sono anche ragazzi che aprono mutui a 20 anni per mantenersi agli studi), mentre in Italia, fortunatamente, le tasse di iscrizione sono molto più basse. Ci sarebbe il rischio di vedere orientata la ricerca solo su qualcosa di redditizio sul breve periodo tralasciando la ricerca su nicchie meno spendibili economicamente. Inoltre, anche facendo finta che questi problemi non ci siano o che siano marginali, quali saranno questi privati disposti a investire su noi giovani? Come dice il mio professore, per calarci nella realtà palermitana, possiamo immaginarci che "don Totò" potrebbe essere interessato a supportare economicamente l'università, visto che un'università florida significa più studenti e quindi più motorini da rubare. Per fare girare l'economia, insomma. Ma oltre a don Totò chi? Don Totò come Buffon, dopo di lui il vuoto.

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posted by Ajeje87 @ 15:00,

4 Comments:

At 18:24, Anonymous Rigitans' said...

io dico solo una cosa: ogni volta che proponiamo qualcosa di nuovo...ricordiamoci che STIAMO IN ITALIA, e che controindicazioni può avere...

 
At 10:27, Blogger Ajeje87 said...

Non mi sembra che copiare e basta dall'estero sia una soluzione positiva sempre. Bisogna anche calarci nella nostra realtà che è diversa dalle altre. Se qui da noi non c'è nessuna azienda che supporta la ricerca che senso ha trasformare le università in fondazioni?

 
At 10:23, Anonymous Anonimo said...

Comunque prima di sparare a zero bisogna vedere che fanno, perchè ancora non è stata fatta nessuna riforma sull'università..

 
At 16:22, Blogger Ajeje87 said...

e meno male. Diciamo che per l'università hanno iniziato a tagiare drasticamente le risorse per la ricerca, bloccare quasi totalmente il tour over e permettere la trasformazione delle università in fondazioni private. Bell'inizio, non c'è che dire. Non oso immaginare quando veramente vorranno mettere mano al sistema universitario. Ci sarà da scappare

 

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