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sulla scia dell'opera leopardiana, tratterò tutto ciò che mi passerà per la testa:politica, musica, cinema,ecc. tutto in completa libertà



Micheal Jackson

E' morto un pazzo che però, finchè è rimasto lucido, è stato un grande. Non mi macherà di sicuro il Jackson degli ultimi anni, ma mancava già da tempo quello che faceva musica.

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Munnizza e prese per il culo

Dal Corriere:
«La sinistra, come è sua abitudine, mistifica la realtà e tenta di addossare la responsabilità della crisi economico-finanziaria dell'Amia, Azienda per la raccolta dei rifiuti, alla amministrazione comunale di Palermo». Lo afferma in una nota il premier. «La verità - sottolinea il presidente del Consiglio - è che l'ex sindaco Orlando e la sinistra hanno lasciato in eredità al sindaco Cammarata un enorme bacino di precari, oltre 7.000 persone, e Cammarata ha dovuto assumersi l'onere di una stabilizzazione costosa per le casse comunali. Ho garantito al sindaco l'impegno finanziario del governo per la soluzione del problema».


Non so se bisogna ridere o piangere. Cammarata e la sua giunta di centrodestra governano ormai da due mandati e la colpa di una vergogna incredibile è data a Orlando! A dimostrazione del fatto che Berlusconi non sa che pesci prendere e che il sindaco è ormai indifendibile. Da anni ormai gli amministratori dell'Amia sono amici di Cammarata (ora promossi senatori visti i meriti di gestione), e non solo non sono stati in grado di migliorare la "pessima" situazione lasciata dalla sinistra comunista che governava la città prima di loro (ai tempi almeno l'immondizia veniva raccolta) ma l'hanno pure peggiorata. Tra l'altro, cosa che molti non sanno, la Guardia di finanza ha recentemente accertato le ipotesi di reato, quali truffa e falso in bilancio, per moltissimi milioni di euro, a carico degli amministratori dell'Amia, in particolare, a carico dell'ex presidente dell'azienda ex municipalizzata per la raccolta dei rifiuti, Enzo Galioto (diventato nel frattempo senatore). La cosa bella è che l'inchiesta è stata archiviata perchè senza la denuncia del comune, e in particolare del sindaco Cammarata (colui che aveva scelto Galioto per quell'incarico), non è più possibile procedere ulteriormente a carico di amministratori truffatori e falsificatori di bilancio senza la querela delle proprietà. Insomma tutti felici e contenti tranne i palermitani con la munnizza sotto casa

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Il mercato del Palermo

Si accende il mercato del Palermo in vista della prossima stagione. Preso Bertolo, i rosanero sono vicini a Datolo e hanno già avviato serrate trattative con Brontolo, Eolo e Cucciolo.

Tratto da livesicilia

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Georges Simenon - Il porto delle nebbie

E' il primo "Maigret" che leggo e devo dire che non sono rimasto deluso, anzi. La partenza è sparata; il lettore fin dalle prime righe è introdotto dentro il caso senza giri di parole o perdite di tempo con chissacosa: un uomo viene ritrovato privo di memoria e parola al centro di Parigi con la testa ricucita da poco. Chi è, da dove viene e perchè ha la testa ricucita non si sa e tocca a Maigret scoprirlo che deve essere davvero bravo per sbrogliare una matassa tanto inturciuniata (ingarbugliata) come è quella di questo racconto. Se lo leggete, infatti, toglietevi dalla testa di scoprire in anticipo l'assassino perchè non è possibile, a meno che non abbiate abbastanza culo da dire subito che l'assassino è il maggiordomo (ovviamente questo personaggio non esite, ma paura eh?).
Per concludere, se volete passare un po' di tempo in compagnia di Maigret sforzandovi inutilmente di scoprire l'assassino prima di lui leggere questo libro non è una cattiva idea. Voto 7

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Tinturia - 'U Pisci spada

Dai e dai lu vitti tira la fiocina dai e lu vitti
afferralu pigghialu ahh…

iu pigghiari ’a la fimminedda drittu drittu ’ntra lu cori
e chiancìa di duluri ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi
e la varca la strascinava e di sangu ni curria
e lu masculu chiancìa ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi

e lu masculu parìa ’mpazzutu
mi dicia bedda mia nun chiancìri
bedda mia nun chiancìri

Rispunnia la fimminedda
ccu nnu filu e filu ’i vuci
“scappa scappa amuri miu
’ca sinò t’accidunu…

“No no no no no amuri miu
si tu mori vogghiu murìri ’nzemi a tia
si tu mori vogghiu murìri ’nzemi a tia” ….

Ccu nu saltu iu a finiri
’ncucchiu ’ncucchiu cori a cori
e accussì finìu l’amuri
di du’ pisci sfurtunati….

Dai e dai atterralu pigghialu
Acchiappalu tiralu dai e afferralu acchiappalu
Atterralu pigghialu acchiappalu afferralu tiralu ahhh…

Chist’è ’na storia
storia d’amuri.

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Tu chiamami, se vuoi, malizioso

Noemi, la ragazza che chiama Silvio Berlusconi "il papi". Su confessione di Veronica Lario si scopre che Silviuccio non è mai andato a un diciottesimo compleanno di uno dei suoi figli ed ora si fa vedere alla festa di compleanno di questa ragazza che vanta di conoscere il premier molto bene, tanto da cantare insieme "le canzoni di Scugnizzi". Lui la chiama e lei lo raggiunge subito. Inoltre vorrebbe entrare in politica, ma non alle regionali, preferirebbe il Parlamento, ma deciderà papi.
Intanto il popolino mormora e si chiede: Ma Silvio se la fa davvero o è un trucco pubblicitario per rafforzare la sua leggendaria virilità e fare un dispetto alla comunista Veronica?

Fonte: Corriere qui e qui

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Hermann Hesse - Narciso e Boccadoro


Non è un libro per tutti i palati e chi conosce Hesse lo sa. Infatti all'inizio ho faticato un poco ad abituarmi al linguaggio usato dall'autore, ma una volta fatto, il libro scorre bene ed è davvero piacevole.
La storia narra dell'amicizia di due animi contrapposti, Narciso e Boccadoro, che, conosciutisi in un convento durante la loro giovinezza, arricchiranno l'uno l'essere dell'altro. Narciso è lo spirito, il logos, l'ascesa, la vita contemplativa di un convento; Boccadoro invece è la natura, l'eros, l'arte, il vagabondaggio. Infatti è tutto tra questa contrapposozione che gioca il libro lasciando trapelare alla fine una supposta minima superiorità di Boccadoro su Narciso. O meglio, della vita di Boccadoro su quella di Narciso. Io sono convinto che i due sono opposti conciliabili e che anzi per vivere davvero bene è necessario il completamento dell'uno con il suo opposto. O mi sbaglio?
Comunque il libro è bello e interessante. Voto: 7,5

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Tg1

No, Mimun noooooooooooooooooooooo

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