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sulla scia dell'opera leopardiana, tratterò tutto ciò che mi passerà per la testa:politica, musica, cinema,ecc. tutto in completa libertà



Difendi la libertà


Non potevo non postare questa immagine!

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I giornalisti di Erba

Sono cattivo secondo voi se io, nel mio piccolo, prenderei tutti i giornalisti che stanno notte e giorno a seguire il processo di Olindo e Rosa, li chiuderei da qualche parte e butterei la chiave? Mi danno sui nervi, loro e tutti gli altri giornalisti che si domandano perchè il processo sia così seguito. Se ci romprete le scatole ad ogni ora con le immagini dei due che ridono e si danno la mano non vedo come possa fare io a fregarmene altamente.

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Alla fine chi ci perde sono io

Quest'anno a Capaci: elezioni nazionali, elezioni regionali, elezioni comunali, forse referendum. Alla fine il pollo che non ha fatto la richiesta per fare lo scrutatore sono sempre io :(

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E oggi........ Cannoli

Bisogna festeggiare. Una volta tanto che arrivano buone notizie la dieta può riposare

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Mastella vaffanculo

Ormai Prodi non deve far altro che liberarsi, sfogarsi contro quello schifoso opportunista di mastella. E dire che gli aveva tanto leccato il culo: ti aspetto di qua, ti aspetto di la, interim a termine, stammi bene mastelluccio mio, sostegno di qua, sostegno di la, applausi, la politica giudiziaria la appoggiamo tutti in pieno, mastella amore mio, mastella .........ma vai un po' a vedere se il papa ti vuole, te e quel coso inutile di Dini. Ricattatore di merda, dal primo giorno si è reso protagonista del ricatto per la poltrona di ministro della giustizia, tanto il voto suo e dei leccaculo suoi era fondamentale. Ora, indagato, e ci sento prio se vanno in carcere lui e sua moglie così fanno meno gli stronzi, e senza poltroncina non ha motivo continuare ad appoggiare un governo che ha avuto senso finchè lui ha avuto potere. Berlusconi chiama, mastella risponde, come da copione. Ma Prodi, sappi che se avrai il coraggio di mandarlo affanculo pubblicamente, sputtanarlo come sarebbe giusto fare, renderlo davanti a tutti l'uomo inutile che è, sappi che avrai il mio voto assicurato. Se non lo farai rivoterò a sinistra, perchè alternative non ce ne sono, ma sappi che sarò molto molto deluso.

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Prevedibilità

Io lo dicevo da alcuni giorni. Nessuno mi prendeva sul serio, ma alla fine ci ho azzeccato io. E fu così che mastella fece cadere il governo.

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Vasa-Vasa

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Un'idea malata

Vorrei rispondere al direttore di Repubblica, Ezio Mauro, che in questo editoriale ha commentato il mancato intervento del Papa alla Sapienza.

Caro Direttore,
Le scrivo questa lettera in risposta al suo editoriale dal titolo "Un'idea malata".
Innanzitutto non condivido i toni da disastro e scandolo con i quali è stata dai più letta la vicenda. Non credo proprio che la drammaticità presunta di questo evento possa indurci a ricordarlo per anni. In primo luogo perchè una contestazione a chicchesia, anche al Papa, è un qualcosa che si colloca all'interno di un contesto democratico dove la differenza di vedute è espressa anche in questo modo; un modo che può essere ritenuto maleducato, inopportuno, o scelga lei il termine che preferisce, ma un modo che è l'espressione di un dissenso da parte di una minoranza con scarso potere mediatico. In secondo luogo perchè non è stato commesso alcun atto di censura, come ho sentito e letto da più parti. Il Papa non ha certo bisogno di essere invitato alla Sapienza per esprimere il suo pensiero su qualunque argomento voglia toccare con la sua riflessione. Anzi, forse ora, dopo la scelta di rifiutare l'invito, il suo discorso ha avuto ed avrà ancora più diffusione.
Lei afferma che il risultato di questa contestazione sa di rifiuto del dialogo e del confronto ed è inaccettabile per un Paese democratico e per tutti coloro che credono nella libertà delle idee e della loro espressione. Io Le voglio rispondere però che il dialogo e il confronto sono possibili quando il clima è sereno, quando da entrambe le parti c'è apertura e voglia di comprendere le ragioni di chi ha visioni diverse. Evidentemente in Italia questo clima non c'è. Inutile nasconderci che il nostro è un Paese spaccato in due tra cattolici e laici, gli uni e gli altri arroccati nelle proprie posizioni. I primi affermano che c'è un'ondata di odio laicista, gli altri che c'è un'esasperante intromissione della Chiesa nella vita pubblica italiana. Chi abbia ragione è difficile stabilirlo, fatto sta che questa contrapposizione è accentuata ancora di più dall'assenza della politica. Come anche Lei nota la nostra classe dirigenziale non è stata in grado di gestire la situazione, di creare una Repubblica serenamente laica.
Purtroppo i laici, o coloro che si dichiarano tali, sono in numero minore rispetto a coloro che credono nella Chiesa di Roma; ma sopratutto in Italia manca una personalità forte che rappresenti il pensiero laico in maniera efficace come invece fa il Papa e questo determina una debolezza mediatica non indifferente. Da qui probabilmente si deve partire per comprendere cosa abbia portato quelle persone ad una contestazione che ha portato tanto scandalo. Dalla mancanza di rappresentanza in nessun luogo, dalla frustrazione di non sentirsi ascoltati, si può capire il perchè dello sfogo dai più criticato. Probabilmente non ci si aspettava tutto ciò che ne è susseguito. Probabilmente è stato uno sfogo poco "ragionato", tanto che mostra il controsenso di chi, laico, che dovrebbe ribellarsi ad ogni intolleranza, rifiuta di ascoltare, diventa intollerante lui stesso per primo.
Questo gesto però vuole dire che c'è anche gente che vuole un Italia migliore, più laica, a partire dall'Università. C'è gente che non si arrende allo strapotere del mondo cattolico, gente che sbaglia magari nel modo che sceglie di farsi sentire, ma che vuole contare di più perchè anche lei vede questo "sfortunato Paese" e vorrebbe far qualcosa perchè qualcosa cambi.

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Gabriel Garcia Marquez - L'amore ai tempi del colera

L'ho iniziato a leggere perchè Cent'anni di solitudine mi aveva entusiasmato e, in mancanza di una valida alternativa, sono tornato subito a leggere qualcosa di Marquez. Come al solito, un libro scritto veramente benissimo; Marquez può scrivere anche di stronzate ma lo fa come forse nessun altro al mondo. Il libro tratta un argomento per tornare sempre dopo ad approfondirlo, a spiegarlo meglio, a farlo vivere da ancora più vicino. Infatti il libro si apre con quella che potrebbe benissimo sembrare la fine di una bellissima storia d'amore: la morte del marito della bella, ma ormai anziana, Fermina Daza. Subito dopo il funerale però accade un fatto inconsueto: un uomo a noi sconosciuto dichiara nuovamente il suo amore per la neovedova. Ma subito viene in nostro aiuto Marquez per chiarirci la situazione che naturalmente appare almeno strana e inconsueta: l'uomo, Florentino Ariza, è colui che, in silenzio, ha amato l'ormai anziana donna per tutta la vita e che finalmente, con la morte dell'uomo che tanto dolore gli aveva procurato, vuole fare il "passo decisivo". Il libro parla di quest'uomo che in cuor suo non ha mai smesso di amare la donna della quale si innamorò quando i due erano ancora raggazzi.
Nel complesso non nego che mi aspettavo qualcosina di più, ma in fondo il libro è stato piacevole dò un 7- .

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E menomale che Violante convoca i giornalisti perchè è colpa loro questo senso di insicurezza che si respira....

Tempo fa, quando scoppiò la protesta nelle banlieu parigine, pensavo che erano episodi gravi di violenza, ma che per fortuna in Italia certe cose non potevano succedere. Episodi così sono paurosi, anche per chi li vede a casa seduto tranquillo sul divano. Purtroppo ora qui in Italia ci si è spinti oltre. Si è andati oltre perchè, la violenza è la stessa, ma la frequenza e sopratutto i motivi che la scatenano sono diversi: se i motivi delle rivolte francesi erano il lavoro, la scarsa integrazione, ecc, i nostri sono motivi assurdi, inconcepibili per ogni persona che ragioni. Perchè non si può non rimanere basiti quando si sente che Roma è presa d'assalto da teppisti preudotifosi che distruggono auto, negozi, la sede del Coni, che se la prendono con la polizia. Se poi si sente anche il motivo che ha scatenato il casino più totale ci si rimane secchi: la morte di un ragazzo, ucciso accidentalmente da un poliziotto, non è stata rispettata a dovere sospendendo il campionato di calcio. Lasciamo stare che la morte del ragazzo non c'entra niente con il calcio e tutto ciò di cui si è discusso, ma, anche nel caso c'entrasse e le cose fossero anzi strettamente correlate, non trovo alcun senso alle violenze che ne sono seguite. Io, al posto di Amato, avrei dato ordine di reagire. Idranti e fumogeni per disperdere la folla, arresti quanti più possibili, processi per direttissima e arriverderci all'anno prossimo. Invece, i cretini hanno potuto fare quello che volevano, ci sono stati pochissimi arresti e quei pochi teppisti presi sono stati anche rilasciati. Risultato: non è successo niente, tarallucci e vino, amici come prima. E si che così ci sentiamo più sicuri. Ora a Napoli i pompieri che sono costretti a spegnere gli incendi ai cassonetti sono anche aggrediti da altri teppisti, a Pianura scontri polizia-manifestanti perchè il problema dei rifiuti in Campania non si deve risolvere, in Sardegna ancora scontri della polizia con teppisti che volevano lanciare spazzatura nella villa di Soru e chissà cos'altro volevano fare perchè se il problema rifiuti è campano se la tengano loro la spazzatura.
Mi sa che in Italia i politici abbiano perso totalmente di controllo la situazione. Gli scontri con la polizia così frequenti stanno a indicare che si vogliono sfidare le autorità, il potere che non vale più niente, non è capace e non ha la forza di affrontare i problemi. Si parla tanto a destra e a sinistra di dimissioni per Bassolino e la Iervolino, ma il governo centrale, Berlusconi e Prodi, cosa hanno fatto per Napoli? Hanno mandato un commissario ditro l'altro senza combinare nulla. Allora anche loro se si dimettessero non sarebbe male. Amato cosa ha combinato col famoso pacchetto sicurezza che doveva salvare l'Italia dall'invasione Rom che portava crimanilità? Le migliaia di espulsi che fine hanno fatto? Allora sarebbe il caso che Amato si dimettesse visto che passato il periodo di clamore non è cambiato assolutamente nulla rispetto a prima, oltre al fatto che ha fronteggiato in maniera inadeguata la "protesta" dei tifosi a Roma. Ma non finiamo qui perchè per la sicurezza dell'Italia l'indulto era un provvedimento essenziale, e ci mancherebbe altro. Come si fa a non essere sicuri quando le carceri si svuotano solo perchè qualche amico politico era stato talmente pollo da ssere beccato. Quindi, per confondere un po' tutti, svuotiamo le carceri così il problema è risolto. E siamo tutti più sicuri. Per non parlare dell'impunità cronica che esiste in Italia. Il garantismo berlusconiano, mastelliano e di chiunque sia nemico della giustizia ha portato questo Paese all'anarchia. E menomale che Violante convoca i giornalisti perchè è colpa loro questo senso di insicurezza che si respira....

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Scienza vs Ratzinger

Per una volta si invertono i ruoli. Per una volta non è il papa tetesco ad avercela con la scienza ma un bel po' di scienziati ad avercela con lui. Succede perchè Ratzinger è stato invitato ad aprire l'anno accademico alla Sapienza nonostante un nutrito gruppo di studenti e professori si siano opposti. E a ragione dico io. Come "fisico in potenza"(non in atto perchè per la laurea manca ancora un po') mi sento di condividere la loro battaglia. E' come se ad un congresso importante di comunisti chiamassero Berlusconi a parlare, come se in un'università musulmana Bush dovesse fare il discorso più importante, come se in chiesa, la notte di Natale l'omelia la facesse Cicciolina. E' vero che ci sono moltissimi fisici credenti, probabilmente la maggior parte, ma ciò non vuol dire che ci si debba sentire sbeffeggiati sentendo parlare un papa che ogni volta che ne ha l'occasione rivolge improperi contro la ricerca e che quando era ancora cardinale disse che fu giusto processare Galileo. Diciamo che con posizioni così contrastanti non credo sia opportuno né invitarlo, né per lui accettare l'invito. Però poi i manifestanti faranno la figura di quelli che osano contestare il papa, dei cretini, dei senza-dio, mantre lui che farà il suo sorrisetto, che starà buno magari mandandogli una benedizione sarà il buono di turno. Così lui avrà ragione e noi torto. C'est la vie.

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Io, francese di Milano...

...Nonostante viva a Capaci, vicino Palermo.
Guardando i tg, e non solo, sembra che sia così visto che quando si tratta di meteo si parla quasi solo esclusivamente del nord, quando c'è da vedere qualsiasi cretinata si va a Milano, quando non sanno che far vedere ta Sarkozy e Carla Bruni si vede Milano, ecc. Ormai conosco meglio Sarkozy che Prodi, quasi meglio Milano che Palermo, insomma, sono un francese di Milano.

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