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sulla scia dell'opera leopardiana, tratterò tutto ciò che mi passerà per la testa:politica, musica, cinema,ecc. tutto in completa libertà



Scienza vs Ratzinger

Per una volta si invertono i ruoli. Per una volta non è il papa tetesco ad avercela con la scienza ma un bel po' di scienziati ad avercela con lui. Succede perchè Ratzinger è stato invitato ad aprire l'anno accademico alla Sapienza nonostante un nutrito gruppo di studenti e professori si siano opposti. E a ragione dico io. Come "fisico in potenza"(non in atto perchè per la laurea manca ancora un po') mi sento di condividere la loro battaglia. E' come se ad un congresso importante di comunisti chiamassero Berlusconi a parlare, come se in un'università musulmana Bush dovesse fare il discorso più importante, come se in chiesa, la notte di Natale l'omelia la facesse Cicciolina. E' vero che ci sono moltissimi fisici credenti, probabilmente la maggior parte, ma ciò non vuol dire che ci si debba sentire sbeffeggiati sentendo parlare un papa che ogni volta che ne ha l'occasione rivolge improperi contro la ricerca e che quando era ancora cardinale disse che fu giusto processare Galileo. Diciamo che con posizioni così contrastanti non credo sia opportuno né invitarlo, né per lui accettare l'invito. Però poi i manifestanti faranno la figura di quelli che osano contestare il papa, dei cretini, dei senza-dio, mantre lui che farà il suo sorrisetto, che starà buno magari mandandogli una benedizione sarà il buono di turno. Così lui avrà ragione e noi torto. C'est la vie.

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posted by Ajeje87 @ 10:07,

7 Comments:

At 21:05, Anonymous Anonimo said...

I Papi hanno potuto parlare ovunque nel mondo (Cuba, Nicaragua, Turchia, etc.). L’unico posto dove il Papa non può parlare è La Sapienza, un’università fondata, tra l’altro, proprio da un pontefice.

Questo mette in evidenza due fatti gravissimi:

1) l’incapacità del governo italiano a garantire la possibilità di espressione sul territorio italiano di un Capo di Stato estero, nonché Vescovo di Roma e guida spirituale di un miliardo di persone. Piccoli gruppi trovano, di fatto, protezioni anche autorevoli nell’impedire ciò che la stragrande maggioranza della gente attende e desidera;

2) la fatiscenza culturale dell’università italiana, per cui un ateneo come La Sapienza rischia di trasformarsi in una “discarica” ideologica.

Come cittadini e come cattolici siamo indignati per quanto avvenuto e siamo addolorati per Benedetto XVI, a cui ci sentiamo ancora più legati, riconoscendo in lui il difensore – in forza della sua fede – della ragione e della libertà.

 
At 22:14, Anonymous Il.Don.Camillo said...

I miei complimenti all'altro commento, con la dichiarazione di Comunione e Liberazione. Vorrei far notare a colui che scrive, che i paragoni non c'azzeccano per niente. A parte il fatto che La Sapienza l'hanno fondata i Papi, e poi che rapporto ci sarebbe tra Bush all'università musulmana ed un illustrissimo teologo e docente universitario in una università cristiana? Non si può dire che non sia cristiana, visto che sguazza nella nostra cultura occidentale e visto che studia su testi, teorie, scoperte e quant'altro derivanti dalle nostre radici cristiane, dalla nostra storia europea. Stai forse dicendo che non sono cretini coloro che contestano il Papa per scuse come "la laicità" de La Sapienza e vaccate varie? Non sanno neanche cosa voglia dire laicità. Questo è il livello schifosissimo delle università italiane? Un saluto, don Camillo. Fai pure un salto sul mio blog, se ti va

 
At 22:40, Blogger Ajeje87 said...

@ anonimo: Secondo me la situazione presente in Italia non permette di confrontare l'avvenimento con ciò che è successo da altre parti nel mondo.
1) Il governo italiano ha garantito la sicurezza personale del papa, è stato lui che non è voluto andare in seguito alle proteste. Quindi, il governo non c'entra assolutamente nulla.
2) Ormai, è inutile che lo si nega, in Italia c'è uno scontro culturale forte tra Chiesa e minoranza laica. Gli uni dicono che c'è un'ondata di odio laicista, gli altri che c'è un'esasperante intromissione della chiesa nella vita pubblica italiana (io ne sono convinto). Purtroppo noi laici siamo in numero minore, non abbiamo personalità forti che ci rappresentino e sopratutto siamo molto più deboli a livello mediatico. Questo ci porta a sentimenti di rabbia perchè nessuno ci ascolta, nessuno ci rappresenta, fanno tutti a gara a chi si prostra di più. Ciò può sfociare, da me per primo, ad atteggiamenti che definirei "malducati"; forse le mie parole sono state poco pensate, anche se non me le rimangio. Questo a la Sapienza è stato solo un modo più o meno corretto di dire che c'è gente in Italia che non cala la testa quando parla il papa ma pensa e chiede maggiori diritti,cosa che in Italia, a causa della notevole influenza della chiesa e della grandissima insufficienza dei nostri politici, non possiamo avere. Forse si poteva fare una protesta più civile, ma la censura verso un uomo che se volesse potrebbe parlare a reti unificate se solo lo volesse non la vedo.

 
At 22:49, Blogger Ajeje87 said...

@il.don.camillo: Secondo me i paragoni, anche se forti ci azzeccano. A mio parere una persona che è avversa al progresso scientifico e alla ricerca e che non perde occasione per ribadirlo non dovrebbe essere bene accetta in un luogo dove lavorano tante persone che fanno ciò verlo il quale lui lancia tanti improperi. Il papa a mio parere non si sarebbe dovuto invitare, non per la laicità dell'università, ma per i motivi che ho appena esposto.

 
At 09:13, Anonymous Anonimo said...

Credo che un'ennesima volta l'Italia abbia dato sfoggio delle proprie contraddizioni. Si inneggia tanto alla democrazia, alla libertà, all'integrazione...e proprio quella fascia di persone per definizione colta e mentalmente aperta posta alla guida di un'università Italiana si oppone alla visita del maggior esponente di una filosofia diversa. Fatico a comprenderne il motivo, atteso che qualora -per assurdo- fosse stato in programma il discorso di un mafioso pluriomicida, del Dalai Lama o di un esponente illustre del pensiero musulmano, sarebbero tutti stati accolti a braccia aperte in nome della democrazia e dell'integrazione... Forse che l'integrazione con gli stati esteri esclude quello Vaticano ed ancor più le persone di ugual colore di pelle?? mah..misteri italiani.... Sole79f

 
At 20:20, Anonymous Anonimo said...

I laicisti (che fa rima con comunisti) cantano vittoria dopo aver appreso che la visita del Papa alla Sapienza di Roma, in occasione del via all'anno accademico, è stata annullata in seguito alle «note polemiche». Hanno accolto la "lieta novella" con grida e cori di giubilo, e non si rendono conto di aver fatto, invece, una meschina figura.

Gli oscurantisti sono loro, non il Papa. Gente incapace per formazione culturale e politica di rispettare altre idee all'infuori delle loro, ammesso ne abbiano una oltre all'anticlericalismo ottocentesco.

L'episodio di intolleranza contro il Pontefice conferma che il Sessantotto, di cui ricorre il quarantesimo anniversario, non è finito, e che fra studenti e professori continua un'alleanza avversa al liberalismo, al confronto delle opinioni. Stupisce che le ostilità al Papa siano cominciate in una facoltà scientifica frequentata da persone interessate - almeno si supporrebbe - a studiare e a ricercare, evitando sterili speculazioni politiche estranee a chi abbia trovato nella scienza un motivo di vita.

 
At 20:33, Anonymous Anonimo said...

eppure vi proclamate figli della resistenza; fascisti, oscurantisti della peggiore specie.... fatevi per un attimo un esame di coscienza...state restaurando la censura alla libertä di pensiero e di espressione

 

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