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sulla scia dell'opera leopardiana, tratterò tutto ciò che mi passerà per la testa:politica, musica, cinema,ecc. tutto in completa libertà



Georges Simenon - Il porto delle nebbie

E' il primo "Maigret" che leggo e devo dire che non sono rimasto deluso, anzi. La partenza è sparata; il lettore fin dalle prime righe è introdotto dentro il caso senza giri di parole o perdite di tempo con chissacosa: un uomo viene ritrovato privo di memoria e parola al centro di Parigi con la testa ricucita da poco. Chi è, da dove viene e perchè ha la testa ricucita non si sa e tocca a Maigret scoprirlo che deve essere davvero bravo per sbrogliare una matassa tanto inturciuniata (ingarbugliata) come è quella di questo racconto. Se lo leggete, infatti, toglietevi dalla testa di scoprire in anticipo l'assassino perchè non è possibile, a meno che non abbiate abbastanza culo da dire subito che l'assassino è il maggiordomo (ovviamente questo personaggio non esite, ma paura eh?).
Per concludere, se volete passare un po' di tempo in compagnia di Maigret sforzandovi inutilmente di scoprire l'assassino prima di lui leggere questo libro non è una cattiva idea. Voto 7

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posted by Ajeje87 @ 10:19,

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