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sulla scia dell'opera leopardiana, tratterò tutto ciò che mi passerà per la testa:politica, musica, cinema,ecc. tutto in completa libertà



Orhan Pamuk - Il libro nero

Ormai ho finito di leggere il libro un po' di giorni fa ma non posso scordare la particolare sensazione che mi ha lasciato: non so se è mai capitato anche a voi, appena finito di leggere un bel libro, di provare una forte sensazione che vi spinge a provare a scrivere qualcosa. Dite: "Ho letto un libro bellissimo, voglio riuscire anche io a scrivere così bene una storia magari altrettanto bella". Ovviamente non sono andato oltre il progettare una storiella per sommi capi e i personaggi. In questo momento non sono assolutamente in grado di scrivere qualcosa di decente e inoltre me ne mancherebbe il tempo. Spero di poter rovesciare un giorno questa convinzione.
Tornando al libro: avrete capito che mi è piaciuto, ma nel suo complesso ha anche qualche pecca dovuta all'eccessiva attenzione prestata a temi magari non essenziali ma pesanti da leggere e a volte neanche particolarmente interessanti. Diciamo che qualcosa si poteva trascurare. La storia parla di un uomo che un giorno torna a casa e scopre che sua moglie se ne è andata via di casa lasciandogli uno scarno biglietto. Naturalmente non se ne è andata con l'amante, ma con il fratellastro, un famoso rubricista turco, un tipo un po' particolare che attraversa un periodo un po' particolare. Tutto il libro si concentra sulla ricerca che quest'uomo fa della moglie e del giornalista per le strade di Istambul.
Io l'ho letto anche per cambiare il tipo di lettura che in questi ultimi tempi mi ero concesso; leggere qualcosa che provenisse anche dal mondo orientale mi intrigava e devo dire che non sono rimasto deluso. Voto: 8

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posted by Ajeje87 @ 12:44,

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