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sulla scia dell'opera leopardiana, tratterò tutto ciò che mi passerà per la testa:politica, musica, cinema,ecc. tutto in completa libertà



Gabriel Garcia Marquez - Memoria delle mie puttane tristi

Deludente. E' questo il primo aggettivo che viene in testa alla fine della lettura. Storia che sinceramente definirei bruttina di un novantenne che si innamora di una quattordicenne dopo una vita passata a frequentare bordelli e puttane varie. La scoperta dell'amore a novant'anni. Troppo sentimentalismo in una storia troppo forzata e poco realistica. Si salva dalla totale insufficienza per le capacità di scrittore di Marquez (che scrive veramente bene) e per la brevità del libro (leggibile in un'ora) che non lo rendono antipatico oltre il lecito. Un Marquez da rivedere.

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posted by Ajeje87 @ 15:41,

1 Comments:

At 16:26, Anonymous Anonimo said...

Devo dire che mi hai salvato...
il libro era in cima alla mia lista degli acquisti, malconsigliato da vari amici/che.
Certo che mi viene difficile pensare ad un Marquez deludente ed avendo letto le prime pagine del libro da un'amica mi aspettavo che fosse buono. Mah!

 

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