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sulla scia dell'opera leopardiana, tratterò tutto ciò che mi passerà per la testa:politica, musica, cinema,ecc. tutto in completa libertà



Non venitemi a dire che questa non è ingerenza

Non capisco se vogliano insultare la mia di intelligenza o si insultino da soli la loro (quando c'è) coloro che continuano ancora a dire, imperterreti, che la Chiesa non commette alcuna ingerenza nella vita politica italiana. "Politici e legislatori cattolici consapevoli della loro grave responsabilità sociale non devono votare leggi che vanno contro la natura umana". Questo è il sunto delle parole del Papa che fanno ben capire quanto Ratzinger sia interessato alle vicende politche di casa nostra e quanto cerchi di influenzare il voto in parlamento su temi importanti come i Dico. E meno male che non c'è ingerenza, altrimenti verrebbe lo stesso Ratzinger, accompagnato da Ruini, in Parlamento a votare di persona al posto di tutti i parlamentari "cattolici" per controllare che tutto vada come deve andare. Meno male.
Detto questo vorrei fare un'ulteriore analisi sulla situazione creatasi a causa dei Dico. Secondo me sulla querelle ormai aperta tra mondo laico e mondo cattolico Dico e Pacs contano poco. Chiare sono le parole di qualche giorno fa del Cardinal Ruini che diceva: "Meglio contestati che irrilevanti". Essì, perchè la Chiesa ha paura di essere irrilevante. Sulla società la fede cattolica è sempre meno radicata, e non parlo di conversioni all'ateismo o ad altre religioni, ma di indifferenza nei confronti della religione stessa. Sempre meno gente va a messa, sempre meno gente si dichiara praticante, sempre meno gente segue la Chiesa nei suoi dettami. Da qui la paura di essere irrilevanti. E allora si grida, si sbraita contro qualcosa che effettivamente non sortirebbe nessun cambiamento alla società che possa nuocere alla famiglia, anche perchè le convivenze tra omosessuali e non sono ormai ben radicate nella nostra società. E' una questione di principio ormai. Una lotta col solo scopo di esserci, di far sentire la propria voce. Perchè smettiamola di prenderci in giro dicendo che i Dico minerebbero l'istituzione del matrimonio, che sarebbero matrimoni di serie b o stronzate di questo genere. Lo stesso Mastella ha detto che i Dico non aggiungono quasi niente alla legge italiana in quanto molti dei provvedimenti di questa legge sono già presenti nella legislazione italiana; cambia solo che non si dovrebbe andare dal notaio per usufruire di questi diritti. E qui cade il matrimonio, vero? Mi sembra un po' troppo fragilotto. Allora diciamo chiaro e tondo che la Chiesa ha PAURA di perdere il potere politico , e quindi temporale, che ormai da troppo tempo detiene. E diciamo anche che lo stesso Gesù aveva rivoluzionato il mondo con la famosa frase "date a Cesare quel che è di Cesare, date a Dio quel che è di Dio" che scindeva religione e politica; due entità che Ruini e Ratzinger hanno in progeto di riavvicinare sempre più, consci del fatto che se le cose contueranno a stare in questo modo la loro è destinata nel tempo a scomparire.

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posted by Ajeje87 @ 20:48,

34 Comments:

At 22:13, Blogger Ed said...

Più o meno come la penso io. :-)

 
At 23:24, Blogger ladytux said...

pienamente d'accordo, la chiesa ha paura di perdere potere (visto che ormai li stiamo a sentire solo noi) e soldini.
ladytux

 
At 10:04, Anonymous Anonimo said...

Ciao. Mi chiamo Daniela, cattolica ed eterosessuale e da molto tempo cerco di instaurare un dialogo di reciproco rispetto con tutti. Da 20 anni circa collaboro anche col gruppo gay credente "Emmanuele" di Padova.
Quanto penso sulla recente ingerenza di Ratzinger si trova in vari punti del mio blog. Qui mi limito a postare l'ultimo intervento (occhio anche ai commenti), http://danielatuscano.wordpress.com/2007/03/12/paola-binetti-mi-risponde/e una riflessione in merito.

Il tema di fondo non sono i DiCo-Pacs e simili. è un altro, culturale e antropologico. Etico. Non può essere ridotto a querimonie da Azzeccagarbugli o infangato da qualche italiota salotto televisivo. Troppa meschinità, troppa malafede, troppa spettacolarizzazione. Troppo ideologismo da bar rionale.

D’altra parte mi riempie d’indignazione l’arroccamento persecutorio della Chiesa ratzingeriana su questo tema. Anche Giovanni Paolo II la pensava nello stesso modo (pur se il suo linguaggio, già duro, non aveva però raggiunto simile violenza e, oserei dire, volgarità), ma, a parte la disparità intellettuale tra i due, risulta evidentissima l’ossessione di Benedetto XVI soprattutto contro gli omosessuali (definiti proprio ieri col termine antico e, si sperava, superato, “contronatura”). Per lui sono l’incarnazione del nuovo relativismo-paganesimo-decadenza ecc. ed è assolutamente logico il suo rifiuto anche solo di discutere con loro (e, in misura minore, con gli altri soggetti sociali “deboli e deviati”: divorziati, coppie “irregolari”…). Se essi rappresentano il Male Assoluto sempre e comunque, un dialogo costituirebbe necessariamente un segno di debolezza e di cedimento (a questo proposito ti rimando al link http://www.gruppoemmanuele.it/news/puntidivista.htm ). Col Male non si discute, lo si combatte e basta. A ragion veduta ho quindi scritto che Ratzinger è “contro gli omosessuali” e non solo “contro la legislazione (anche) a loro favore” http://www.ratzinger.it/documenti/leggi_omosessuali.htm. Quest’ultima opposizione esiste, naturalmente, ma in conseguenza della prima.

Inoltre, la visione di Benedetto sull’odierno mondo occidentale è totalmente negativa.

Pertanto, benché tale processo di sostanziale affossamento del Concilio Vaticano II sia iniziato già col precedente papato, oggi assistiamo a una fortissima accelerazione di tale linea. Anche perché, a differenza di Giovanni Paolo II, l’attuale Pontefice è sostanzialmente poco interessato agli altri temi: pace, ingiustizie e salvaguardia del pianeta (tranne, si capisce, alcuni richiami, che a volte sono colpevolmente ignorati dai media, ma in altri casi risultano meno frequenti, incisivi e concreti).

Poi so anch’io che esistono gruppi di pressione che non bisogna assecondare, e va da sé che a presenzialisti tv, fossero essi gay, etero o bisex, non affiderei nemmeno un canarino; ma la faccenda non si riduce certo a queste caricature.

Daniela Tuscano

 
At 10:18, Anonymous Anonimo said...

Gentile autore,

ti comunichiamo che il tuo post, visibile all'indirizzo http://liberoblog.libero.it/politica/bl6415.phtml, ritenuto particolarmente valido dalla nostra redazione, è stato segnalato all'interno di LiberoBlog, il nuovo aggregatore blog di Libero.it.

Pensiamo che questo ti possa dare maggiore visibilità sul web e presumibilmente maggiore traffico sul tuo blog, in quanto Libero.it è visitato quotidianamente da milioni di persone.

Nel caso tu fossi contrario a questa iniziativa, il cui fine è quello di segnalare ai nostri lettori i contenuti più validi rintracciati nella blogosfera, ti preghiamo di segnalarcelo via e-mail chiedendo la rimozione del tuo post dal servizio. Procederemo immediatamente.

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Per suggerimenti e critiche, non esitare a contattarci a questo indirizzo
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Ringraziandoti per l'attenzione, ti porgiamo i nostri più cordiali saluti

LiberoBlog Staff

 
At 14:31, Anonymous Anonimo said...

La chiesa cattolica NON E' la terza camera del parlamento....Le Di.Co. non si sono fatte perchè i politici che avrebbero dovuto votare a favore del ddl NON LO HANNO FATTO. Rassegnatevi, i vostri amati politici vi hanno succhiato il voto e poi vi hanno girato le spalle, è una novità? Anche il comunistissimo Fassino ha detto che la questione non è tanto urgente (Trad: dobbiamo pensare alle cose importanti se no ci salta il culo). E che si fa quando si viene traditi? Prima di tutto lo si nega, e poi si cerca il capro espriatorio: LA CHIESA, così non si sbaglia mai. Dire che la chiesa interferisce con l'operato del governo è ridicolo...a questo punto potrei dire anche che tu, con il tuo post, interferisci nell'operato del governo ed influisci nel pensiero pubblico (dato che il post è su internet sarebbe potenzialmente raggiungibile da tutto il mondo). Ma sono balle, di fatto io leggo ma ho il mio pensiero e le sorti del governo sono decise da altre persone, non me non te. Spero ve lo ricordiate la prossima volta che sarete chiamati alle urne.

 
At 21:21, Anonymous Anonimo said...

E CI RISIAMO.....LA SOLITA VECCHIA SINISTRA RETROGRADA E CONFORMISTA ALLA RICERCA DI UN NEMICO COMUNE PER RICOMPATTARSI

Mi stupisco come si possa nuovamente tornare sul tema. L'esortazione è rivolta unicamente a chi é cattolica e si professa tale. Per gli altri é unicamente un invito a riflettere, ma puo' essere anche accolto con una semplice scrollata di spalle. Se ritirate fuori l'ingerenza fate il solito salto all'indietro di 150 anni e ricercate cause endemiche di una crisi della sinistra al governo, ormai solo per assicurarsi il vitalizio da parlamentare della repubblica. VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAA.

Ancora piu' vergonga a chi crede di essere cattolica e ignora il Santo Padre. Come la nostra cara Daniela Tuscolano. avrà poi capito di cosa si sta parlando, mi chiedo io.

Ma se, da cattolica, ribalta la dottrina della Chiesa (come fa in questo caso) addirittura definendo lei ciò che è peccato e ciò che non lo è, rischia di uscire dalla Chiesa stessa, facendosi una dottrina a proprio uso e consumo come Lutero con il suo “libero esame”. Nessun cattolico (neanche se parlamentare) può definire da sé cosa è peccato e cosa no.

Sul problema delle unioni omosessuali infatti c’è il pronunciamento specifico dell’autorità che è vincolante per i cattolici (recita il Catechismo della Chiesa universale, n. 890: “Cristo ha dotato i pastori del carisma dell’infallibilità in materia di fede e di costumi”).Ma se, da cattolica, ribalta la dottrina della Chiesa (come fa in questo caso) addirittura definendo lei ciò che è peccato e ciò che non lo è, rischia di uscire dalla Chiesa stessa, facendosi una dottrina a proprio uso e consumo come Lutero con il suo “libero esame”. Nessun cattolico (neanche se parlamentare) può definire da sé cosa è peccato e cosa no.

Sul problema delle unioni omosessuali infatti c’è il pronunciamento specifico dell’autorità che è vincolante per i cattolici (recita il Catechismo della Chiesa universale, n. 890: “Cristo ha dotato i pastori del carisma dell’infallibilità in materia di fede e di costumi”).

 
At 21:30, Blogger Ajeje87 said...

scusa, ma io non ricordo quando Gesù abbia detto che questi pastori (per Ratzinger ci sta bene) abbiano il carisma dell'infallibilità. Anzi non mi sembra proprio che lui abbia mai parlato di questi pastori. L'infallibilità del papa è una grandissima stronzata che ha introdotto Pio IX nel 1870. Quindi, questo carattere infallibile del papa in materia di fede deriva da un papa che fino a quel momento infallibile non era. Quindi, anche la sua proclamazione diinfallibilità non è infallibile, anzi... E meno male che di questo il tuo catechismo non ne parla.

 
At 21:43, Anonymous Anonimo said...

lascia Gesu' a noi e a chi davvero ne intende il messaggio (Apostoli e i successori di Pietro in primis) e tieniti i tuoi Che, Chavez, Stalin e compgni(a) varia che a noi va bene cosi; ma non interpretare la storia come te se la sono inventati i libri di testo di nomeklatura che ci hanno fatto leggere a scuola credi a me

 
At 21:47, Blogger Ajeje87 said...

mettiamo che lascio stare di parlare di gesù visto che non ne intendo il messaggio. Ma che l'infallibilità papale sia qualcosa comparso solo due secoli fa e che prima non se ne parlava proprio, tantomeno ai tempi di gesù e degli apostoli, è un dato di fatto, senza niente da interpretare. Come fai a credere a qualcuno che si autoproclama infallibile?

 
At 21:47, Anonymous Anonimo said...

ANCHE LA COSTITUZIONE LO AFFERMA LA FAMIGLIA è UN SOGGETTO INTANGIBILE

Ormai ci siamo, il governo ha dato il via alla distruzione della famiglia, il fulcro della società italiana. Il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri ha ben poco a che fare con la concreta tutela dei diritti fondamentali delle persone, ma suona molto di più come un manifesto inneggiante alla distruzione dei valori alla base del nostro sistema politico e sociale. Creare un modello alternativo di famiglia significa uccidere la famiglia tradizionale nella sua unicità irripetibile, come ha ricordato Benedetto XVI domenica scorsa. Il Consiglio dei Ministri ha fatto leva sul "dovere” di omologare le leggi italiane a quelle di altri stati. Ormai il danno é fatto ma Prodi farebbe bene a ricordare che la morale non cambia con i meridiani o i paralleli. La famiglia ha un volto ben preciso e non soggetto a mutazioni per nessuna ragione al mondo. Qualunque possa essere la legislazione civile in proposito. La famiglia costituisce un'esigenza intrinseca della natura umana, come ricorda perfettamente l’art 29 della Costituzione italiana: “La repubblica italiana riconosce i diritti della famiglia, come società naturale, fondata sul matrimonio”.

 
At 21:52, Anonymous Anonimo said...

TI SEI PIETRO E SU QUESTA PIETRA (E NON LA BINDI, MASTELLA O ALTRI TEODEM) EDIFICHERO' LA MIA CHIESA...CONSIDERATO COME DA DUE MILLENNI (E NON 50 ANNI) IL PAPA è CONSIDERATO IL SUO SUCCESSORE, ERGO....MA PER FAVORE LASCIA PERDERE LE TUE PENOSE CONOSCENZE DI CRISTIANESIMO E DEDICATI ALLA POLITICA DELLA REPUBBLICHETTA DEI SALAMI

 
At 21:56, Blogger Ajeje87 said...

ma chi ha toccato i diritti della famiglia? La famiglia è quella e rimane com'è. Se la gente va a convivere invece di sposarsi, e ciò è ormai largamente diffuso in tutta italia, non è colpa di prodi ne dei dico che ancora neanche sono stati approvati dal parlamento. I dico si pongono solo come scopo la regolamentazione di queste convivenze. Se mi dovevo sposare sicuramente non farò marcia indietro solo perchè ci sono i dico, una lista di diritti alquanto scarna che non ha niente a che vedere con la famiglia. Quindi, la bataglia ideologica che fate in difesa della famiglia è solo paura di perdere il potere sulla società mista con omofobia.

 
At 21:57, Anonymous Anonimo said...

LO STATO DOVREBBE VERAMENTE ERGERSI A DIFESA DEI PIU' DEBOLI E NON DELLE LOBBIES DEI GAY

Lo Stato dovrebbe tutelare ciò che rientra nell'interesse pubblico e in questo caso la famiglia fondata sul matrimonio. Prodi farebbe invece bene a sostenere i matrimoni e le famiglie regolari, specie quelle deboli, povere ed in difficoltà.
Con il riconoscimento legale delle unioni di fatto, Prodi ha ceduto al pretesto della necessità di evitare discriminazioni, cadendo a sua volta in una reale discriminazione della famiglia matrimoniale, ormai posta su un piano di uguaglianza con tutte le altre forme di convivenza, senza tenere assolutamente conto dell'esistenza o meno di un impegno di fedeltà reciproca e di generazione-educazione dei figli.

 
At 21:58, Blogger Ajeje87 said...

Tu sei pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa. Bene, non vedo dove si parli di infallibilità. Mostramelo che non vedo questo riferimento che tra l'altro all'interno della chiesa stessa non hanno visto per quasi 1900 anni...

 
At 22:04, Blogger Ajeje87 said...

Mi spieghi dove c'è questa uguaglianza tra famiglia e convivenze? Nel caso non lo sapessi questi dico sono quasi per la totalità dei provvedimenti presenti nel ddl la ratifica di diritti già concessi grazie a disposizioni della cassazione. I dico in pratica mettono per legge ciò che in pratica già c'è ma non si dice in giro. Spiegami dove l'istituzione della famiglia subirebbe questo grave colpo, anche perchè significherebbe che già l'ha subito dato che questa ratifica non cambia quasi per niente lo status quo della legislazione italiana in materia.

 
At 14:33, Anonymous Anonimo said...

All'anonimo che non solo non ha il coraggio di firmarsi, ma storpia addirittura il mio cognome (da Tuscano in Tuscolano), senza peraltro aver capito nulla di quanto ho scritto (e tirando addirittura in ballo la trita questione della coscienza fai-da-te, cose da pazzi!), si potrebbe replicare solo così: 1) che la vergogna è un sentimento nobile, e provarla non sarebbe affatto "vergognoso" (mi si perdoni il gioco di parole); 2) che sentirei preoccupazione, e non vergogna, se invece la pensassi come lui. Ma il mio tempo è prezioso, quindi passo ad altro.

Riporto qui sotto il comunicato di “Noi Siamo Chiesa”, che ritengo molto interessante:


“Noi Siamo Chiesa”
Via N. Benino 2 00122 Roma

Via Bagutta 12 20121 Milano

tel.+39-022664753- cell 3331309765

email vi.bel@iol.it

www.we-are-church.org/it

Comunicato stampa

“Dopo che è stata chiusa nel 2003 da Giovanni Paolo II la discussione teologica con l’Enciclica Ecclesia de Eucharistia, ora Benedetto XVI cerca di risolvere d’autorità i problemi pastorali che sono stati affrontati dal Sinodo dei Vescovi nell’ottobre 2005 relativi alla celebrazione eucaristica.

Il documento del Papa diffuso oggi http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/apost_exhortations/documents/hf_ben-xvi_exh_20070222_sacramentum-caritatis_it.html dice con fermezza di NO a tutto, anche all’apertura della riflessione su questioni sempre più urgenti nella vita quotidiana della Chiesa cattolica.

Il celibato obbligatorio dei preti è confermato; i divorziati risposati sono ben accolti nella Chiesa ma non possono accostarsi all’Eucaristia (contraddizione fin troppo evidente); l’intercomunione con i cristiani non cattolici rimane proibita; sono raccomandate l’adorazione e la processione eucaristica (da tempo fortemente contestate dal punto di vista teologico); le omelie sono compito esclusivo dei presbiteri o, al massimo, dei diaconi; vengono anche riprese le indulgenze. Infine tutto il documento ripropone la celebrazione dell’Eucaristia come rito rigido e formale con molte norme liturgiche da osservare in contrasto con la richiesta di una maggiore libertà per valorizzarne i suoi aspetti comunitari ed un maggiore legame con le circostanze di tempo e di luogo in cui essa avviene (è già questa la realtà in alcune parti del mondo cattolico nonostante i divieti di Roma). Sono convinto che questa linea immobilista del Papa nel medio periodo sarà superata e che la riforma liturgica, arenatasi dopo il Concilio con l’introduzione della lingua parlata nella celebrazione, inevitabilmente riprenderà.

Mi sembra comunque fatto positivo che Benedetto XVI negli ultimi capoversi (89-92) affermi l’importanza del rapporto tra Eucaristia ed impegno ad “essere realmente operatori di pace e di giustizia” e per la salvaguardia del creato. E’ questo uno dei punti centrali della riflessione che l’International Movement We Are Church (di cui “Noi Siamo Chiesa” fa parte) propose all’apertura dei lavori del Sinodo il 4 ottobre del 2005”.

Vittorio Bellavite

Roma, 13 marzo 2007

***
P.S.: Naturalmente i divorziati “illustri” la comunione continueranno a farla lo stesso. Non dimenticare che un paio d’anni fa un rotocalco popolare pubblicò Berlusconi in atti di ricevere la sacra particola con la lingua ben stesa da parte del sacerdote compiacente.

Ma del resto, lui è in regola. In regola col regolamento. Più specificamente col Regolamento Riservato dei Parlamentari (uno statuto) del 1993 che estende al convivente (divorziato o no non importa, sempre “debole” sarebbe per Benedetto) e agli eventuali figli nati dalla convivenza QUALSIASI diritto parificato al coniuge e SENZA specificarne le tendenze sessuali.

Però sono contrari ai divorzi, ai DiCo e ai gay, loro che li praticano con regolarità (benedizione ecclesiastica compresa) da quindici anni. Ma hanno ragione, al mondo non siamo mica tutti uguali: c’è chi lo è un po’ di più.

Va da sé che, mentre la Chiesa "alla Ratzinger" non demorde sui "princìpi", specie (e soltanto) quando si tratta di etica sessuale (ma potrei tornare sull'argomento...), in altre occasioni (penso ai tanti, cristianissimi regimi dittatoriali del Sudamerica) è stata molto più, come dire?, "soft", e semmai ha perseguitato i preti che si battevano contro i soprusi. In questo periodo è nell'occhi del ciclone il teologo Paul Sorvino, amico e assistente di Romero, stimato da tutti, vicino ai poveri, al punto che persino questa gerarchia l'ha dovuto riconoscere, e però... però, accidenti, la sua visione di Cristo è "fuorviante": troppo umana. Vedremo come finirà stavolta, ma ho fiducia. Ho fiducia perché credo. Lo vedono tutti - tranne i cristianisti, s'intende - dove ci sta portando questo papato gelido, spietato, terrificante.

Daniela Tuscano

 
At 21:35, Anonymous Ultime Notizie said...

La Chiesa ci ha insegnato al rispetto per il prossimo e spero tanto che Benedetto XVI si ricordi che anche gli omosessuali sono figli di Dio.

 
At 23:09, Anonymous Anonimo said...

Chiedo umilmente perdono per aver niente un po' di meno che storpiato il tuo cognome, cara amica, ma lasciatelo dire, che proprio per evitare che catari e scismatici di ogni epoca potessero affermare la chiesa siamo noi, Cristo ha istitituito la successione apostolica, quindi voi potrete pensarla nel modo che vi pare piu' opportuno e conveniente, potete adirittura girare i punti cardinali, ma la Chiesa sono coloro che si sono riuniti nel Cenacolo con sua Madre e coloro ai quali é stao tramandato che il Cristo è veramente risorto, alla faccia di tutte le ideologie, i clericalismi, dottrine e moralismi professati nei secoli. Cristo é un avvenimento. lo si puo' accogliere o meno, ma per favore non stravolgetelo e fatene una storiella qualsiasi a proprio uso e consumo...per favore un po' di pudore....(aesteagru1969 che si assume la paternità e la responsabilità con grande coraggio di quanto scritto....contenti??)

 
At 23:11, Anonymous Anonimo said...

La Chiesa ci ha insegnato il rispetto per il prossimo???? ma davvero?? tu pensi che uno che si professava il figlio di Dio andava a farsi maciullare fino all'estremo per insegnarci il RISPETTO PER IL PROSSIMO, ma per favore.....

 
At 23:13, Blogger Ajeje87 said...

non sono contento perchè non mi hai risposto sulla questione dell'infallibilità papale. Per il resto, avevo capito che eri tu :)

 
At 23:14, Blogger Ajeje87 said...

diciamo che però tra le tante cose che ha detto il rispetto del prossimo c'era

 
At 23:19, Anonymous Anonimo said...

IL PROFETA GEREMIA E IL PROFETA MODERNO: fermatevi e riflettete che siete ancora in tempo


«Un brano dalla Bibbia, che la Chiesa ci ha fatto recitare
nel Breviario, fa diventare memoria
ciò cui il Signore vuol richiamarci
tutti per non tradirlo, anche inconsapevolmente, in questi tempi oscuri.
“Così dice il Signore: fermatevi nelle strade e guardate, informatevi circa i sentieri del passato, dove sta la strada buona e prendetela, così troverete pace per le anime vostre” (Geremia 6,16).

In questa terribile prova per cui Dio fa passare la Chiesa, quando tutti i suoi figli, quando tutti i credenti in Cristo sono assaliti, come da convincente e – di fatto – unico maestro, dallo Stato, la voce e il grido del profeta Geremia appare come indicazione di vera salvezza.

Vi auguro che questo richiamo
venga accettato come io l’ho compreso dalla lettura biblica, venga accettato e compreso come divino suggerimento per ogni vostra posizione nella vita e nella società. Vi auguro che Dio vi doni fratelli che vi siano esempio di questo e, perciò, vi siano utili nel cammino».


Da Luigi Giussani, Lettere alla Fraternità di CL, 25.9.99

 
At 23:21, Blogger Ajeje87 said...

ma non hai ancora risposto sull'infallibilità papale

 
At 23:24, Anonymous Anonimo said...

DUE PAROLE SULL'INFALLIBILITà DEL PAPA

"Infallibilità" non significa impeccabilità. La Fede Cattolica, la Chiesa Cattolica, basandosi sulla Bibbia, insegna che il Papa non può commettere errori in materia di fede e di morale quando si verificano certe condizioni.

Ma la Fede cattolica, la Chiesa cattolica non ha mai detto, non ha mai insegnato che i Papi siano assolutamente esenti da imperfezioni o debolezze in campo morale. Tanto è vero che tutti i Papi, compreso l’attuale Pontefice, hanno sentito in passato e sentono il bisogno di confessarsi, di chiedere perdono a Dio delle loro colpe, dei loro peccati.


I Papi sono i primi ad essere consapevoli di dover chiedere perdono a Dio delle loro mancanze, dando a ciascuno di noi un esempio di grande umiltà.


Talvolta vi sono stati Papi il cui comportamento morale era perlomeno discutibile, lasciava molto a desiderare. E questo la Chiesa lo ha sempre riconosciuto.



Ne consegue che chi accusa i Cattolici di insegnare, con la dottrina della infallibilità, che i Papi sono impeccabili, che i Papi non possono commettere peccati, o ignora la vera Fede cattolica o è in mala fede.



Per la dottrina cattolica, che potete trovare bene esposta nel Catechismo, il Papa è infallibile quando sancisce, cioè quando conferma, propone alla attenzione e alla fede del popolo cristiano verità di fede e di morale.

Questo non vuol dire che il Papa può inventare verità di fede e di morale, non vuol dire che può imporre una sua idea personale.

Il Papa può piuttosto confermare, con l’autorità che gli è stata conferita da Gesù Cristo, una dottrina, una verità di fede o di morale contenuta nella Bibbia che merita particolare attenzione, che è da credersi nel modo in cui la Chiesa la interpreta e la impone alla adesione dei fedeli.

Come si può intuire già da queste precisazioni, vi sono delle condizioni precise che devono verificarsi normalmente, stando a quello che insegna il Concilio Vaticano II, perché si possa parlare di infallibilità del Santo Padre.


Queste condizioni sono quattro:

La prima: Il Papa deve sancire, confermare, non come maestro privato, come fosse un teologo, un biblista, un giurista; nemmeno come semplice vescovo di Roma, ma deve esercitare il suo ruolo di supremo pastore universale della Chiesa, il ruolo di maestro di tutta la Chiesa.


La seconda: Il papa deve insegnare a tutta la Chiesa e non a una singola parte di essa, escludendo altre parti, come accade quando il papa emana disposizioni, generalmente a carattere temporaneo, per una diocesi, per i cristiani di una nazione o per i fedeli di un Continente.


La terza condizione: il Papa dovrà esplicitamente far comprendere che sta facendo uso del carisma, del dono dell’infallibilità, ossia deva far comprendere bene che sta confermando con atto definitivo una dottrina di fede e di morale.


La quarta condizione: la materia su cui si esercita il carisma dell’infallibilità è la fede e la morale. Il Papa non è infallibile quando esprime considerazioni di carattere scientifico, storico, ed altro.

 
At 23:36, Blogger Ajeje87 said...

e fino a qua ci siamo. Ste cose me le sono andate a cercare e le sapevo anche io. Ma come la mettiamo che questo principio di infallibilità, che non esiste nella Bibbia, spunta come un fungo improvvisamente nel 1870 quando un papa, vedendosi contrastato in un suo provvedimento, decide di inserirlo. Le limitazioni non cambiano la sostanza. Un papa prima fallibile, il mattino dopo si sveglia infallibile grazie ad una sua decisione. E voi che gli andate dietro. Io capisco chi crede in dio, gesù e simili, ma arrivare a credere a queste grandissime prese per il culo mi sembra esagerato. Tra l'altro volete pure imporre a noi non credenti la vostra visione impedendo l'approvazione di una legge sui diritti dei cittadini italiani barricandovi dietro le parole del vostro infallibile Ratzinger

 
At 06:35, Anonymous Anonimo said...

E' la solita tattica dei clericali: stornare l'attenzione dal tema principale, perché non sanno come rispondere. Ma a me non la si fa.

E dunque: a parte che è abominevole questo ritorno a una contrapposizione preconciliare cattolici-"atei" (e non a caso i primi propugnatori ne sono i ciellini, espressione dell'ala truculenta del clericalismo), a parte che il dogma dell'infallibilità papale, risalente soltanto al 1870 e avversato da diversi vescovi dell'epoca (tra cui il milanese Nazari di Calabiana, che per questo non fu creato cardinale), non significa certo considerare il Pontefice un semidio cui è impossibile sbagliare (lo affermava pure don Milani: "Lo Spirito santo assiste il Papa, ma non gli telefona tutti i giorni"), a parte gli scismatici e i catari (ma a questo punto perché non i dolciniani o il Tumulto dei Ciompi? Così, per far sfoggio di cultura...), a parte che, mi si permetta il paragone, persino Dante, il quale non era né scismatico né cataro ma cattolico osservantissimo, ha spedito all'Inferno diversi Papi, non escluso uno CANONIZZATO nel 1313, a parte che la sottoscritta non ha MAI messo in discussione né la successione apostolica né la figura del successore di Pietro ecc., a parte tutto ciò, L'ARGOMENTO ERA UN ALTRO e rimando al mio commento n° 2 a cui NESSUNO ha fornito risposte.

QUI NON SI PARLA DI PRINCIPI, NON SI PARLA DI OMOSESSUALITA' IN ASTRATTO, CHE NON ESISTE, MA DI PERSONE CONCRETE. E TORNO A CHIEDERE: QUAL E' STATO IL PIANO PASTORALE DELLA CHIESA IN TUTTI QUESTI ANNI PER LORO, SALVO CONDANNE APRIORISTICHE E SENZ'APPELLO? Nel mio commento avevo citato alcuni link: prego gli altri utenti di leggerli (i clericali manco conoscono questi documenti, sono pronta a scommetterci, e non gl'importa di conoscerli anche perché gli sarebbe impossibile difenderli), e poi ne parliamo. L'allora card. Ratzinger è stato (ed è) il più fiero nemico di loro diritti FONDAMENTALI. Non si parla di Pacs, Dico o matrimoni gay. Al punto 12 della lettera del '92, sopra citata, invoca apertamente l'intervento dello Stato per limitare agli omosessuali dichiarati i diritti alla CASA e al LAVORO esattamente come lo si vieta a pazzi e a malati CONTAGIOSI per DIFENDERE IL BENE COMUNE. Al passo 3 si ricorda che la tendenza stessa (non solo gli atti, come si sosteneva nel 1975) è peccaminosa. Al passo 10 della lettera del 1986 le violenze verso i gay erano giustificate in quanto motivate dalle "provocazioni" dei gay stessi. Nel 2005 un motu proprio vietava l'ammissione al ministero di candidati gay, accomunati ai pedofili.

In tutti questi anni non è emersa una parola, non dico di approvazione, ma di elementare misericordia, anzi, rispetto, senza dover scomodare il cristianesimo ma la semplice umanità. Sulla pastorale, ripeto, zero. Potrei citare migliaia di casi di amici miei cacciati dal confessionale per aver soltanto detto di essere omosessuali.

Certo non tutti sono così; il nostro cardinal Tettamanzi, degno erede di Martini, ha redatto una splendida lettera pastorale sulla famiglia e, senza venir meno ai princìpi, da uomo che conosce e ama l'umanità VERA, ha saputo trovare parole di dialogo e di accoglienza. Ma non si può certo affermare che questa sia la linea di Ratzinger.

Attendo pertanto risposte a QUESTI interrogativi, NON sull'infallibilità, NON sul primato del Papa, NON sugli "eretici" (si sarà notato, spero, che i clericali parlano peraltro sempre di preti e mai di Vangelo). Ma so già trattarsi di un'attesa vana. Cerchino almeno, come si dice qui a Milano, di non "ciurlar nel manico".

Daniela Tuscano

 
At 22:43, Anonymous Anonimo said...

Come ricordava un vescovo nostro amico, da intendersi clericale truculento (di noi poi tutto si puo' dire, ma non che siamo clericali...),durante il recente ritiro di quaresima tenutosi a Milano, quando si incontrano persone come te Daniela, non resta che ripetere: sta scritto.

E cosa sta scritto? ti prego di andarti a rileggere Gn 19,1-29; Rm 1,24-27; 1 Cor 6,9-10; 1 Tm 1,10.

Il catechismo, che a quanto mi consta dovrebbe avere una qualche valenza anche per te ricorda quanto segue (e quindi nuovamente sta scritto): "Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita."

Tuttavia viene ricordato che "Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione". Quindi non é vero che si incita alla discriminazione. Anzi e qui lo dico e qui lo affermo, che se qualcuno abbia tendenze di questo genere e cerca comunque di viverle cristianamente, sarei il primo a offrirmi per aiutarlo su casa e lavoro.E lo aiuterei, cosciente dello sforzo immane che sta facendo, piu' di qualsiasi altro.

Quindi cristianamente non vengono nemmeno condannate le tendenze di questo genere. Cio' a cui si riferisce la nostra amica Daniela é molto probabilmente il fatto che é sconsigliato di accogliere nei seminari futuri sacerdoti con queste tendenze, ma unicamente per il compito di pastorale delle anime che verrà affidato loro e consci di esperienze poco edificanti del presente (dove l'euqazione omo=pedofilo, in maniera molto tragico si é verificato effettivamente, vedi chiesa usa).

Per contro comprendo ajeje che da laico mi contesta l'aspetto dell'infallibilità papale, ma qui comincia lo scandalo del Vangelo e quindi di conseguenza il prendere o lasciare,anche se a me pare piu' ragionevole affidarmi a Papa Ratzinger, che ai miei istinti ormonali,direttive di partito. ideologie o il sentire del momento...

Quanto a Daniela proprio non comprendo. Io le ho ricordato quanto é scritto e con questo ho esaurito il compito di correzione fraterna...poi lei faccia pure quel che pensa,...io dal canto mio mi scrollo dai miei sandali anche la polvere che ho calpestato incontrandola anche solo virtualmente su questo sito, in modo che non mi rimanga neppure quella addosso...

Sentitamente aestegru1969

 
At 23:34, Blogger Ajeje87 said...

bella la chiesa quando dice: bravo omosessuale, rinnega la tua natura, poi, casomai ti accettiamo. Se per accettare un omosessuale dovete costringerlo a comportarsi contrariamente alla sua natura (checchè ne possiate dire, quello è nato così e non ci si può fare niente) vedo proprio una grande carità cristiana...

 
At 07:35, Anonymous Anonimo said...

Non occorrono tante parole, ajeje87. Ecco come i clericali intendono la carità: http://danielatuscano.wordpress.com/2007/03/17/cerrelli-lomosessualita-una-malattia-prosegue-la-crociata-dei-fondamentalisti-contro-i-gay/ . Buona lettura... altro che scuotere la polvere dai sandali, chissà chi credono di essere... :,-/

Daniela

 
At 07:35, Anonymous Anonimo said...

Non occorrono tante parole, ajeje87. Ecco come i clericali intendono la carità: http://danielatuscano.wordpress.com/2007/03/17/cerrelli-lomosessualita-una-malattia-prosegue-la-crociata-dei-fondamentalisti-contro-i-gay/ . Buona lettura... altro che scuotere la polvere dai sandali, chissà chi credono di essere... :,-/

Daniela

 
At 11:12, Anonymous Anonimo said...

Tremendo davvero. Scusa Aestegru ma perchè non rispondi alle domande di Daniela piuttosto che trincerarti dietro delle citazioni per quanto autorevoli? Perchè a questo punto sta pure scritto che bisogna lapidare l'adultera, che le donne devono portare il velo nelle assemblee e tacere sempre (san Paolo), che il lebbroso dev'essere isolato... Se si estrapolano gli scritti dal loro contesto hanno tutt'altro significato...

E comunque Daniela ti domandava cos'hanno proposto di concreto i preti agli omosessuali, qual'è la novella liberante anche per loro... penoso e offensivo poi l'accostamento dell'omosessualità alla pedofilia...

Perchè non rispondi a queste domande?

Ciao
uomoinvolo65@yahoo.it

 
At 23:16, Anonymous Anonimo said...

Non rispondo piu' perchè la circostanza piu' che irritarmi, mi lascia infinitamente sconsolato, tanto piu' dopo aver curiostato sulle pagine della nostra.

Mi limito rinviando ad un interessante articolo di un notissimo psicoterapeuta milanese, che in materia magari ne sa qualcosina in piu' di una professorina di lettere: Ottuso è chi non vuole sentir parlare di cure per l'omosessualità di Risè Claudio(http://www.tempi.it/archivio_dett.aspx?idarchivio=11943)
che prende spunto da constatazioni sul campo e non da gaie ed allegre supposizioni teoriche colorate unicamente di ideologia....aestagru1969: un caro saluto alla terra sicula di cui sono originario, ma non ho mai potuto conoscere....

 
At 07:47, Anonymous Anonimo said...

Bravissimo Icaruccio mio... :) In realtà, te l'ho detto: ciurlano nel manico. Non risponde non perché "sconsolato", quello semmai dovrei esserlo io, ma perché non sa cosa dire.

Naturalmente ognuno è libero di giudicare il mio blog come meglio crede. Potrei solo replicare che, per mia fortuna, altri molto più autorevoli del nostro Aestegru la pensano diversamente da lui; ma non è un problema, anzi, chi vorrà visitarmi è ben accetto: www.danielatuscano.wordpress.com. Compresi gli "oppositori", purché però sappiano argomentare, dato che la sottoscritta è piuttosto documentata.

Ma, ripeto, non è questo il problema, come ho sorvolato sul suo precedente post, in cui mi trattava di fatto come una libertina debosciata, da ammonire (per la cronaca: sono eterosessuale, felicemente e fedelmente innamorata di un uomo, vado a Messa). Né m'importa se adesso mi taccia con stizza di "professoressina", forse rimpiangendo i bei tempi in cui le femmine stavano zitte e buone a servire il loro padrone. E' assolutamente logico provi antipatia nei miei confronti, avendo i clericali trasformato il cristianesimo in ideologia conservatrice (o Dio! e proprio lui mi accusa di faziosità!), riducendo i suoi dettami morali a una precettistica intollerante e oscurantista (P. P. Pasolini). Tu parli, giustamente, di interpretazione letterale - e, aggiungo io, anche un po' superata: ai tempi degli autori biblici, il termine "omosessualità" nemmeno esisteva -: ma sono pronta a scommettere che, su altri temi, il sig. Aestegru si dimostra molto più possibilista. Di solito i cristianisti sono estremamente inflessibili sulle questioni sessuali, specie se trattasi di maschi eterosessuali perfettamente integrati nel sistema dominante; ma lo sono assai meno riguardo a situazioni che, contrariamente al sesso, da Cristo sono state menzionate (e condannate) almeno il triplo delle volte: l'ipocrisia, il potere causato dal denaro, l'amore dei nemici (leggasi: no alla guerra). Allora lì, chi sa come, distinguono, cavillano, contestualizzano, interpretano "simbolicamente". Solo sul sesso, in particolare sul sesso "sporco" degli omosessuali (adesso è il loro turno: prima è toccato alle donne, in quanto streghe e in quanto appunto donne, poi agli eretici, poi ai comunisti, ecc.), si leva inflessibile il loro indice accusatore.

Ribadisco tuttavia, non per lui, ché è inutile, ma per te, che l'esperienza mi ha insegnato un'elementare verità: il cristiano può avere tutte le ragioni per opporsi sia ai DiCo, sia per criticare i rapporti omosessuali, senza per questo mancare di rispetto e di amore verso le PERSONE e TENENDO CONTO della loro singolarità. La quale, certo, non si esaurisce nel sesso; ma di cui il sesso fa parte, ed esiste nella sua fattualità, unico e irripetibile, "imperfetto" e incomprensibile, se vuoi, come lo sono TUTTE le realtà umane. La natura è quanto di più bizzarro e complesso esista al mondo; ormai lo sanno anche i bambini; solo un misticismo cieco può ancora ipotizzarla lineare, pura e senza macchia.

Insomma che non occorra essere eterosessuali per essere buoni cristiani è confermato non da me, ma dall'essenza stessa del cristianesimo nonché dai numerosi santi omosessuali che hanno costellato la storia bimillenaria di questa religione. Mi sembra piuttosto che il cristianesimo esiga un comportamente etico RESPONSABILE E MATURO a TUTTI coloro che si sforzano di mettersi alla sequela di Gesù. (E dunque, è chiaro, anche agli omosessuali.)

Ma per accogliere occorre partire e apprezzare l'"immanenza" (per dir così) della persona, non rifiutarla a priori. Col suo ultimo post, Aestegru si è svelato, qualora ce ne fosse ancora bisogno: per lui gli omosessuali, o meglio i loro "atti" (essi riducono sempre la ricca umanità di un individuo alla sua mera genitalità), non dovrebbero esistere. Traveste il suo pregiudizio da scientismo solo perché, adesso, non si può più parlare apertamente di "sodomiti", pur se l'amico Andreotti non ha avuto vergogna di farlo. Ed è chiaro che secondo questa concezione, gli omosessuali non possono essere che dei deviati (Binetti), o malati (Cerrelli), ma malati pericolosi, da isolare e da combattere (Benedetto XVI). In verità non lo credono fino in fondo. Per loro si tratta sostanzialmente di viziosi.

E intanto le questioni di fondo sono rimaste inevase. Ma tutto quanto era assolutamente prevedibile. Del resto, anch'io sono "di coccio", anzi di più: lui siciliano, io calabro-milanese. Non aggiungo altro. :p

Daniela




P.S.: Ti avverto che il mio articolo, dove sono menzionati pure i "guaritori", è ora leggibile qui: http://www.azur.altervista.org/modules.php?name=News&file=article&sid=3311 , mentre a proposito della pedofilia ti segnalo una mia vecchia intervista all'amico Massimiliano Frassi, fondatore dell'Associazione Prometeo contro gli abusi ai minori, www.associazioneprometeo.org . Frassi, in altre parole, è uno che di queste cose "un pochino" se ne intende e Dio solo conosce la sua forza d'animo e la sua determinazione. Leggi bene le sue parole, anche a proposito del documento vaticano: http://www.massimilianofrassi.splinder.com/tag/intervista_a_massimiliano_frassi (devi scorrere circa a metà col cursore, il mio articolo s'intitola "Uscire dal silenzio"). Un abbraccio.

 
At 17:53, Anonymous Anonimo said...

"Il cristianesimo esige un comportamente etico RESPONSABILE E MATURO a TUTTI coloro che si sforzano di mettersi alla sequela di Gesù": ma tu pensi davvero che se Pietro avesse un comportamento etico responsabile...ecc. nelle prime ore del 7 aprile dell'anno 30 quando lo interpellarono se conosceva quel tipo, avrebbe risposto in quel modo? e pensi, vangelo di oggi, se il Padre avesse avuto con comportamento maturo ed etico, avrebbe fatto festa con il figliol prodigo a scapito di quell'altro? ritieni ancora che se Paolo che andava in giro a mozzare teste si fosse "sforzato" di mettersi alla Sua sequela ci sarebbe riuscito con le sue forze?. Tu pensi ancora che se si fosse trattato di una favolina morale il primo annuncio della resurrezione sarebbe stato fatto a Maria di Magdala, di professione prostituta?.

Brevemente, la differenza tra questa visione del cristianesimo interpretato a consumo personale e il tentativo di viverlo cosi' come ci è stato rivelato, consiste nel fatto che c'è chi crede si tratti di una serie di precetti morali e considerazioni etiche di convivenzea sociale e chi invece (il successore di Pietro compreso) si tratti dell'avvenimento di un incontro del quale non si potrà piu' farne a meno per la propria vita.

Se mi basassi sui miei sforzi personali ed etici indugerei continuamente sui miei peccati, tanti. Ma con tutti i miei limiti cerco unicamente di seguire Criso avendo la certezza che la salvezza é qui con me (come recitava una canzone a me molto cara). Non mi arrogo il diritto di dire cosa e come dovrebbe vivere la Chiesa, ma la seguo perchè sono convinto che é il corpo mistico di Cristo vivo e presente qui ed ora. Quindi non é vero che le questioni di fondo sono rimaste inevase, perchè potremo versare tonnellate di inchiostro, ma io continuero' a basarmi sulla tradizione bimillenaria della Chiesa, ribadite dal successore di Pietro e tu continuerai a filosofeggiare e astrarre dalle vere ragioni che ti muovono, cara professorina (e non lo DIco 8si scriverà poi cosi'), né mai l'ho detto con stizza, limitandomi a sollevare un problema di metodo: lasciamo parlare chi si occupa realmente della problematica in oggetto).

"Ipocrisia, il potere causato dal denaro, l'amore dei nemici": guarda che prima di tacciare qualcuno di ipocrisia, ed emettere giudizi di bassa lega, per i quali non sei stata investita di autorità alcuna dovresti fermarti e riflettere un attimino. Quanto alla guerra, non sono mai sceso a compromesso alcuno, la condanno fermamente per qualsiasi ragione essa sia stata mossa, quali siano state le parti in causa e indipendetemente sia appoggiata da una parte politica puttosto che da un'altra. A differenza tua, magari, non mi limito a godermi una passeggiatina domenicale con la bandierina arcobaleno in una mano, brandendo il pugno chiuso e lanciando slogans ai quattro venti, ma sostengo i miei amici missionari che la Pace la vogliono davvero e cerco di pregare, consapevole che sia l'arma piu' efficace.

Quanto a Pasolini,che mi sta particolarmente a cuore, vorrei riproporre il pensiero seguente, da UN'INTERVISTA CHE SILVANA MAURI, LA DONNA AMATA DA PASOLINI, RILASCIò L'8 NOVEMBRE DEL 1995: "Non posso più nasconderti il mio segreto (quello di essere omosessuale). Per me non cambiava niente. Solo mi addolorava che si infilasse in un destino che presentivo di grande sofferenza. Lui comunque non avrebbe mai aderito ad un'Arcigay, come mi scrisse. La sua diversità la sentì sempre come una ferita, come un nemico da combattere".

 

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