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sulla scia dell'opera leopardiana, tratterò tutto ciò che mi passerà per la testa:politica, musica, cinema,ecc. tutto in completa libertà



Negazionismo, antisemitismo e antisionismo

Con l'avvicinarsi della giornata della memoria e con l'intervento del governo e di Napolitano su temi forti sento il dovere di esprimere la mia opinione. Inizio dicendo che Mastella stava facendo una delle sue cacate d'uccello: una legge con la quale chiunque si fosse macchiato di negazionismo sarebbe finito in carcere. Ci siamo salvati in extremis dal ritorno delle leggi d'opinione grazie ad un ammorbidimento del ddl che mi trova nel complesso d'accordo anche se la trovo forse un po' troppo dura (il nuovo ddl prevede tre anni di carcere "per chiunque diffonda in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o l'odio razziale o etnico, ovvero inciti a commettere o commetta atti di discriminazione..."). Fin qui va bene, anche se ancora una volta i titoli dei giornali fanno capire tutt'altro rispetto a quanto poi realmente scritto nell'articolo (e neanche di quello ci si può più fidare).
Non mi sono piaciute però le parole del Presidente della Repubblica, che non condivido assolutamente. Napolitano con le sue parole, volendo criticare razzismo e antisemitismo, secondo me sbaglia totalmente facendo coincidere antisemitismo e antisionismo. Sono d'accordo che ancora tanto si debba fare contro razzismo e antisemitismo, mali della società che ancora si devono sconfiggere, ma non vedo il nesso tra antisemitismo e antisionismo. "Antisionismo - ha detto il capo dello Stato - significa negazione della fonte ispiratrice dello stato ebraico, delle ragioni della sua nascita, ieri, e della sua sicurezza oggi, al di là dei governi che si alternano alla guida di Israele».". Allora io mi sento un po' antisionista. Non perchè ce l'abbia con gli ebrei. Non ne avrei motivo, non ho mai sofferto di razzismo o simili. Ma perchèda quel che ho studiato un po' di tempo fa sulla nascita di Israele mi sono fatto l'opinione che di legittimo nella sua nascita ci sia ben poco. La situazione tesissima che ci ritroviamo in Israele con i palestinesi è dovuta sopratutto a questo. Poco è stato fatto alla luce del sole e tanto di sbagliato è stato fatto a coloro che vivevano in quelle terre prima dell'"invasione ebrea". Non si creano stati per compassione, ne per risarcimento. Purtroppo, però, oggi la frittata è fatta e ci sono i problemi che i politici del passato ci hanno lasciato in eredità, compresa la patata bollente palestinese. Ormai lo stato di Israele esiste ed è giusto che si difenda, anche se non condivido minimamente il modo in cui cerca di farlo. Con la guerra si genera altra guerra, non esiste rimedio a questa legge della natura e i politici israeliani e palestinesi non mi sembra l'abbiano ancora capito. Forse però non vogliono la pace ma combattono per interessi particolari che non ci è dato conoscere. Chissà. Mi risulta difficile pensare, però, che ebrei o palestinesi, abbiano difficoltà a vivere fraternamente e senza problemi gli uni accanto agli altri. Questa situazione va solo a loro discapito.
Comunque questo è un altro discorso, un giudizio storico-politico, che giusto o sbagliato che sia, si discosta totalmente da quello che può essere l'antisemitismo. Mi sarei aspettato parole del genere da una persona di destra, pronta a dichiarare antisemita chiunque politicamente sia in disaccordo con quanto fatto dal governo israeliano, non da una persona di sinistra che stavo cercando di iniziare ad apprezzare. Se anche persone di sinistra iniziano a legittimare le accuse insensate e stupide che i destrorsi fanno per sfuggire dalla discussione sui contenuti siamo veramente messi male.

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posted by Ajeje87 @ 21:29,

6 Comments:

At 22:51, Anonymous swampthing said...

bell'articolo. quoto tutto.

 
At 23:08, Anonymous Anonimo said...

Eppure l'ha detto uno a cui normalmente prestate attenzione

'...Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente 'antisionista'. E io dico, lascia che la verita' risuoni alta dalle montagne, lascia che echeggi attraverso le valli della verde terra di Dio: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, questa e' la verita' di Dio... Tutti gli uomini di buona volonta' esulternno nel compimento della promessa di Dio, che il suo Popolo sarebbe ritornato nella gioia per ricostruire la terra di cui era stato depredato. Questo e' il sionismo, niente di piu', niente di meno... E che cos'e' l'antisionismo? E' negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell'Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. E' una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, e' antisemitismo... Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.''

MARTIN LUTHER KING, 'Letter to an Anti-Zionist Friend', Saturday Review, XLVII (agosto 1967), ristampata in MARTIN LUTHER KING, This I Believe: Selection from the Writings of Dr. Martin Luther King jr., New York 1971, pp.234-235.

 
At 23:17, Blogger Ajeje87 said...

Peccato che queste parole le abbia dette una persona che stimo molto. Non le condivido affatto. L'errore nel ragionamento del pezzo a mio parere sta nel mettere in relazione politica e religione, cosa che io non faccio mai. Non ho niente contro gli ebrei e non ho motivo di averne. Come ho già detto nel post, il mio è solo un giudizio storico-politico che esula dal fatto che si stia parlando di ebrei o cinesi o haitiani, bianchi, neri o gialli che siano

 
At 23:36, Anonymous raser said...

il problema non è tanto il sionismo in sè, quanto il fatto che nel compiersi abbia calpestato i diritti di chi già c'era su quelle terre. purtroppo i palestinesi sono state vittime del sionismo ed altrettanto sono state vittime dell'antisionismo, perchè i paesi arabi li hanno utilizzati cinicamente contro israele. io sinceramente dubito che una coesistenza sarebbe stata possibile anche se la fondazione dello stato ebraico si fosse fatta in modo più "corretto", per il semplice motivo che assad, nasser, hussein e compagnia bella non l'avrebbero accettato comunque, nemmeno in presenza di uno stato palestinese autonomo.

 
At 23:53, Blogger Ajeje87 said...

per convivenza io ne parlavo nel post esulando dalla politica. se mi chiedessero se in una cittadina abitata da ebrei e palestinesi si potesse vivere felicemente (una condizione ideale) risponderei si. Non facevo rifermenti alla politica internazionale. Per il resto, niente da eccepire nel commento

 
At 00:31, Anonymous Negative said...

condivido il tuo post...

ultimamente Napolitano sta facendo discorsi che mi piacciono poco...

negative

 

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